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La Corte dei Conti sugli esercizi 2012 e 2013 dell'INAF: l’Ente a norma di legge è da commissariare

La Corte dei Conti, Sezione del controllo sugli enti, ha pubblicato la Delibera n. 71/2015 e Relazione sul risultato del controllo sulla gestione finanziaria dell’INAF per gli esercizi 2012 e 2013.

Il principale rilievo della Corte è che “i conti consuntivi di cui si tratta sono stati approvati oltre i termini di legge, come del resto anche il consuntivo 2011”, e dovrebbe, di conseguenza, trovare applicazione l’art. 15, comma 1-bis del D.L. 98/2011 che dispone che, nei casi in cui il bilancio di un ente sottoposto alla vigilanza dello Stato non sia deliberato nel termine stabilito dalla normativa vigente, i relativi organi, ad eccezione del collegio dei revisori o sindacale, decadano e sia nominato un commissario.

Quanto ai risultati degli esercizi 2012 e 2013, la gestione 2012 si è chiusa con un avanzo di circa 27,8 milioni di euro, notevolmente superiore a quello dell’esercizio 2011 (circa 3,4 milioni), mentre la gestione 2013 si è chiusa con un disavanzo di oltre 5,7 milioni di euro.

Le spese per il personale, che nel 2011 sono ammontate a 65.859.872 euro, nel 2012 sono scese a 61.402.530 euro per risalire, sia pur di poco, a 61.972.808 euro nel 2013.

Quanto alla situazione patrimoniale, la Corte rileva che essa “presenta tuttora aspetti di inattendibilità, anche se […] l’Istituto ha iniziato lavoro di riscrittura della situazione, con riferimento a valori più attendibili”.

Sarebbe opportuno, conclude la relazione, un intervento del MIUR per favorire la composizione del rapporto tra CNR e INAF sulla questione dei trasferimenti degli importi per TFR dall’uno all’altro ente.

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