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ENEA: Comunicato del 7 maggio 2026 Le “Indegnità”

 

 

Il CCNL Istruzione e Ricerca come pure la legislazione di riferimento, riconosce ai Ricercatori e Tecnologi autonomia professionale nelle attività scientifiche e tecnologiche. La loro attività non è subordinata alla dirigenza amministrativa nella definizione dei contenuti tecnico-scientifici del lavoro, e per tale ragione non può essere ricondotta a giudizi burocratico-amministrativi.

La valutazione del personale di ricerca deve invece basarsi su criteri coerenti con la natura delle funzioni svolte: qualità dei risultati scientifici e tecnologici, capacità progettuale, responsabilità assunte, trasferimento tecnologico, collaborazione nazionale e internazionale, impatto delle attività svolte. In questa direzione si collocano anche le raccomandazioni del Consiglio Europeo attraverso il nuovo quadro europeo per le carriere della ricerca (UE C/2023/1640) aderente alla Carta Europea dei Ricercatori, che valorizzano indipendenza professionale, merito scientifico, responsabilità e qualità dei risultati, e non meri adempimenti formali.

La FGU-DR-ANPRI nel motivare la mancata firma dell’ultimo contratto integrativo ha evidenziato come fosse fuori luogo adottare anche per i R&T le stesse regole e le relative “premialità” applicate alla restante parte del personale.

Si continua inoltre nella logica della penalizzazione dei ricercatori e tecnologi rispetto alla restante parte del personale con una evidente sperequazione: i primi ricevono uno IOS “una tantum” pari a 1280 euro mentre i secondi percepiscono una valorizzazione di quasi 5000. Queste spettanze derivano dai fondi stabiliti sul contratto integrativo che questa O.S. non ha firmato, soprattutto rifiutando l’applicazione dei criteri premiali ai Ricercatori e Tecnologi e l’iniqua distribuzione delle risorse.

Anche l’erogazione dell’indennità base per intero al personale part time fa pensare, poiché ci si sarebbe aspettato un proporzionamento rispetto alla percentuale di attività lavorativa.

Ma l’aspetto più deludente riguarda la questione del 20% di personale che percepisce una “maggiorazione”. Queste maggiorazioni sono state elargite ai più meritevoli, con tanto di scheda di valutazione. Nonostante si tratti per i R&T di poco più di 90 euro in media tra le due annualità e di poco meno di 400 per i IV-VIII, tali valutazioni hanno acceso un clima di frustrazione e rivalità tra i dipendenti.

In prima battuta, scoprire che qualche tuo collega è stato premiato e tu no, potrebbe limitarsi alla considerazione che si è buttata giù la maschera e si è evidenziato chi piace di più al capo e chi meno, e magari fosse solo questo! La cosa davvero assurda è l’essere stati valutati su contenuti sconosciuti. Quantunque si voglia intravedere un meccanismo di premialità, resta deprecabile ritrovarsi nero su bianco che si viene valutati scarsamente nella sezione “Individua criticità inerenti al proprio lavoro e propone soluzioni” oppure “Trasmette un’immagine positiva dell’ENEA nelle occasioni di confronto con interlocutori esterni” manco fossimo spiati. Osservando poi la platea dei “migliori dipendenti” si scorgono delle matricole che hanno ricevuto la maggiorazione per tutte e due gli anni. Infine, alcuni dipendenti ci hanno segnalato che ad aver percepito il premio maggiorato sono stati anche dei nuovi assunti da appena qualche mese nell’anno di riferimento della valutazione… evidentemente in un così breve tempo hanno indovinato le “materie” e le hanno svolte meglio di chi lavora qui da decenni!

 

La FGU-DR-ANPRI esprime ferma contrarietà all’applicazione ai R&T dei criteri di valutazione della performance mutuati dalla dirigenza amministrativa (*). Tali criteri risultano incompatibili con la natura autonoma, scientifica e progettuale delle attività di ricerca, che non può essere ricondotta a logiche gerarchico-amministrative. Ribadiamo che ricercatori e tecnologi non sono sottoposti alla dirigenza amministrativa e che ogni sistema di valutazione deve rispettarne lo status, le specificità professionali e i principi di autonomia scientifica sanciti dall’ordinamento.

 

 

 

Il Direttivo FGU-DR-ANPRI ENEA

 

 

 

 

p.s. Vi anticipiamo che stiamo organizzando una assemblea in sede per la fine di Maggio per discutere della compressione di risorse, carriera, stipendio, formazione, fondi di ricerca e libertà dei R&T Enea.

 

 

 

(*) In base al CCNL del 2018 (art. 80, comma 5) e al d.lgs. n. 165/2001, il personale ricercatore e tecnologo non può essere gerarchicamente subordinato alla dirigenza (di cui all’art. 19) per quanto concerne la gestione della ricerca o delle attività tecnico-scientifiche.

 

 

 

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