INGV Comunicato al personale INGV del 1 aprile 2025 Formazione Obbligatoria: un paradosso per Ricercatori e Tecnologi – Sottoscriviamo la petizione nazionale FGU-DR-ANPRI INGV
Care Colleghe e Cari Colleghi,
la recente circolare ministeriale che estende a tutto il personale pubblico l’obbligo di 40 ore annue di formazione ha suscitato, tra i Ricercatori e Tecnologi (R&T), perplessità motivate e fondate. Come FGU–DR-ANPRI INGV condividiamo e sosteniamo integralmente, replicando la presa di posizione di FGU–DR–ANPRI CNR, e lanciamo similmente una petizione nazionale per chiedere l’esonero di R&T da un obbligo generalizzato che non tiene conto della natura del nostro lavoro, delle normative vigenti e del buon senso.
La formazione è parte integrante e quotidiana della nostra attività professionale: la frequentiamo, la costruiamo, la insegniamo. Rendersi “adempienti” per decreto a una quota rigida di ore imposte dall’alto, significa ignorare la sostanza del nostro ruolo e scivolare verso una burocratizzazione controproducente.
Normativamente parlando, ricordiamo che:
Il comma 2 dell’art. 15 del d.lgs 165/2001 stabilisce che “Nelle istituzioni e negli enti di ricerca e sperimentazione, nonché negli altri istituti pubblici di cui al sesto comma dell’articolo 33 della Costituzione, le attribuzioni della dirigenza amministrativa non si estendono alla gestione della ricerca e dell’insegnamento”.
E, in esplicita applicazione della suddetta norma di legge, l’art. 137, comma 5, del vigente CCNL 2019-2021 (così come quelli precedenti) afferma che “il personale ricercatore e tecnologo non può essere gerarchicamente subordinato alla dirigenza […] per quanto attiene alla gestione della ricerca o delle attività tecnico-scientifiche”.
Rientra quindi nella piena autonomia e responsabilità del singolo R&T svolgere, se da lui ritenuto opportuno e utile, attività di formazione relative alle attività di ricerca o tecnico-scientifiche che sta svolgendo o che intende svolgere nel futuro, senza alcun obbligo in merito al numero di ore di formazione annua.
I R&T sono impegnati in un aggiornamento professionale continuo, mirato e autodiretto, essenziale per rimanere all’avanguardia nei loro settori. Imporre loro percorsi formativi standardizzati e non pertinenti significa sminuire la loro professionalità e sprecare tempo e risorse preziose, che potrebbero essere investite direttamente nella ricerca.
La FGU-DR-ANPRI chiede con forza che venga riconosciuta la specificità del ruolo dei R&T e che siano esonerati dall’obbligo di formazione generica. La formazione in tema di salute e sicurezza resta ovviamente una priorità, ma al di fuori di quest’ambito, la scelta dei percorsi di aggiornamento professionale deve rimanere nella piena responsabilità dei singoli ricercatori e tecnologi. Per dare ancora più forza a questa battaglia, FGU-DR-ANPRI invita tutti i Ricercatori e Tecnologi a sottoscrivere la petizione “Esonero dei Ricercatori e Tecnologi dell’INGV dall’obbligo di formazione” al link:
Firmare non è un gesto simbolico: è un atto concreto per difendere il nostro profilo professionale, rifiutare l’omologazione alle logiche della pubblica amministrazione ordinaria, e affermare con forza l’identità della ricerca pubblica.
Confidiamo nella vostra partecipazione attiva. Per ogni chiarimento o confronto, restiamo come sempre a disposizione.
FGU – DR – ANPRI INGV

