CREA COMUNICATO SINDACALE 16 gennaio 2025: Il CREA Limita l’attività di ricerca?
Fra Natale e Capodanno, è stata pubblicata sul sito CREA la delibera numero 121 del 27 dicembre 2024 dal titolo “Atto di indirizzo applicativo dell’art.19, comma 8, dello Statuto CREA”.
Titolo criptico, ma testo molto chiaro.
Della delibera, si riportano gli stralci che si ritengono più significativi:
Premesso che nei mesi scorsi, è stato avviato, sebbene in via sperimentale e non ancora formalizzato, un nuovo iter di pianificazione delle proposte progettuali da presentare a fronte di richieste del Ministero vigilante che anticipano e includono, già in fase di programmazione, una valutazione di merito e di opportunità della proposta in capo ai Centri di ricerca coinvolti da parte della Direzione tecnico-scientifica, ivi compresa, necessariamente, anche la ripartizione delle risorse…”
Valutata l’opportunità di estendere detto iter procedimentale a tutte le tipologie di proposte progettuali in capo ai Centri di ricerca – riferibili a fonti di finanziamento da parte di ogni Ente finanziatore;
DELIBERA
- Per le motivazioni descritte in premessa, che costituiscono parte integrante del presente atto:
– sono sottoposte alla Direzione Tecnico Scientifica per la preventiva valutazione di compatibilità con gli obiettivi di ricerca assegnati a ciascun Centro, tutte le proposte progettuali riferibili a fonti di finanziamento erogate da ogni Ente finanziatore
In sostanza le proposte per nuovi progetti di ricerca devono forzatamente passare al vaglio della Direzione tecnico Scientifica.
La delibera ci sembra fortemente lesiva dei diritti dei ricercatori e della loro autonomia che è sancita, lo ricordiamo, dalla Costituzione, dal contratto nazionale e, logicamente, dalla Carta Europea dei Ricercatori.
I singoli ricercatori hanno l’obbligo di presentare proposte progettuali nell’ambito della mission del Centro dove svolgono la loro attività di ricerca. Nessuno, neanche le figure apicali e di maggiore prestigio scientifico come il Direttore tecnico Scientifico del CREA, ha il diritto di esprimere una “valutazione di merito e di opportunità” della proposta progettuale presentata da un ricercatore.
ß
La dirigenza dell’Ente si vuole quindi arrogare non solo il diritto di valutare la proposta progettuale ma anche di decidere se la presentazione di una proposta progettuale sia opportuna.
Senza entrare nella fattibilità di una tale attività (il Direttore tecnico scientifico del CREA, per quanto di indiscusso valore scientifico, non ha né il tempo materiale né le competenze per valutare i progetti di ricerca degli oltre 800 ricercatori dell’Ente), si ritiene molto grave che questa delibera metta in discussione, per motivazioni che non ci sono chiare, i principi fondamentali su cui si basa la ricerca pubblica e libera.
.
Chiediamo pertanto che:
- La delibera sia ritirata o modificata, prevedendo per la sua nuova formulazione, il coinvolgimento del Consiglio Scientifico.
FGU (Federazione GILDA UNAMS) Dipartimento Ricerca

