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SZN Lettera 13 dicembre 2021: Richiesta di revoca del bando PR 18/2021

Napoli, 13 dicembre 2021

 

Al prof. Roberto Danovaro

Presidente della SZN

e p.c.  alla dott.ssa Adrianna Ianora

Consigliera di Amministrazione

alla prof.ssa Simonetta Fraschetti

Consigliera di Amministrazione

all’ing. Fabrizio Vecchi

Direttore Generale della SZN

Ai R&T della SZN

Oggetto: Richiesta di revoca del bando n. 18/2021 per Primo Ricercatore

 

Egregio Presidente,

la FGU-DR-ANPRI Le scrive per segnalare che nel bando n. 18/2021 per Primo Ricercatore, pubblicato il 7 dicembre 2021, fra i requisiti per l’ammissione (art. 2), al comma 1, lettera d), è previsto il possesso di ”almeno due anni di esperienza presso Istituzioni di ricerca o Università straniere”. L’assenza di tale requisito, come di uno qualunque fra quelli elencati nello stesso comma, determina l’esclusione dalla procedura di valutazione.

Tale requisito è però, innanzitutto, in evidente contrasto con quanto previsto nella delibera n. 167 del CdA del 20 settembre 2021 con la quale il CdA ha delegato il Direttore Generale a bandire un concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di un Primo Ricercatore per attività di ricerca in Biologia Marina e/o Ecologia Marina, indicando però solo “di riservare nella valutazione dei titoli un punteggio ad hoc che permetta di valorizzare le esperienze effettuate all’estero per facilitare la mobilità internazionale e/o il rientro dei cervelli nel nostro Paese”, così come riportato anche nel Bando in oggetto.

Ad avviso della FGU-DR-ANPRI, già la suddetta delibera aveva introdotto una grave e ingiustificata discriminazione verso chi (per qualsiasi motivo) non abbia potuto o voluto avere esperienze presso istituzioni di ricerca o università straniere, dato che la suddetta esperienza all’estero non rappresenta di per sé un valore aggiunto. Questa scelta del CdA non trova, tra l’altro, neanche giustificazione nella messa a disposizione, ad esempio dal MUR, di specifici finanziamenti finalizzati al rientro di talenti dall’estero.

L’inserimento, poi, del possesso di ”almeno due anni di esperienza presso Istituzioni di ricerca o Università straniere” tra i requisiti per l’ammissione al concorso di fatto preclude la possibilità di assumere un Primo Ricercatore con elevatissime competenze nell’ambito della Biologia Marina e/o Ecologia Marina maturate però solo in Italia, o con più brevi esperienze all’estero, a discapito della qualità del personale Ricercatore da assumere.  E ciò si riverbera anche sui futuri reclutamenti, in quanto il bando in oggetto prevede una graduatoria con un massimo di  4 idonei, in aggiunta al vincitore, da cui eventualmente attingere in futuro, di fatto ipotecando il futuro dell’Ente nel settore di interesse.

Inoltre, non specificando il bando che l’esperienza all’estero debba essere stata maturata nell’ambito delle competenze richieste dal bando, paradossalmente anche chi ha avuto un’esperienza almeno biennale all’estero in Filosofia o qualsiasi altra disciplina dovrebbe essere ammesso alla selezione!

È quindi evidente che l’inserimento del possesso di ”almeno due anni di esperienza presso Istituzioni di ricerca o Università straniere” tra i requisiti del bando in oggetto non solo è palesemente difforme a quanto deliberato dal CdA ma, cosa ancor più grave, rischiando di escludere dall’iter concorsuale ricercatori dalle elevatissime qualità scientifiche nel settore di interesse, comporta una cattiva gestione della cosa pubblica.

Infine, considerato che, oltre al suddetto requisito, il bando prevede ulteriori requisiti (in particolare il possesso dell’Abilitazione Scientifica Nazionale o, in mancanza della stessa, il possesso di tre requisiti bibliometrici) non previsti nella normativa vigente (in particolare il DPR 171/1991), è indiscutibile che si è in presenza di un eccesso di requisiti non proporzionali alla figura professionale da assumere e tali da comportare “una immotivata e eccessiva gravità rispetto all’interesse pubblico perseguito”, come più volte sentenziato dal Consiglio di Stato (si vedano, ad esempio, le sentenze n. 6972/2019 e n. 535/2020).

La FGU-DR-ANPRI, nel supportare tutte le attività mirate al riconoscimento del merito e dell’eccellenza dei Ricercatori e Tecnologi degli Enti di Ricerca, senza però introdurre elementi sperequativi e discriminatori non basati sull’accertamento del merito e del valore scientifico,  chiede pertanto la revoca immediata del bando in oggetto e la emanazione di un nuovo bando che garantisca la più ampia partecipazione e consenta all’Ente di assumere il migliore tra i potenziali candidati nel settore di interesse.

Fiduciosi che la nostra richiesta venga accolta, porgiamo distinti saluti,

 

Gianpaolo Pulcini

FGU-DR-ANPRI

 

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