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Intesa tra Italia e Giappone per il biomanufacturing

ROMA, 10 luglio – Potenziare la cooperazione scientifica, avviare nuove collaborazioni e sviluppare iniziative congiunte, con priorità strategiche tra cui il biomanufacturing: è questo l’obiettivo della Dichiarazione d’intenti firmata da Italia e Giappone. L’intesa è stata sottoscritta dal sottosegretario del ministero dell’Università e della ricerca (Mur), Marco Mancini, e dal viceministro dell’Istruzione, cultura, sport, scienza e tecnologia del Giappone (Mext), Yasuyoshi Kakita. Il documento si inserisce nel percorso di collaborazione avviato dai due Paesi con l’obiettivo di costruire una cooperazione scientifica stabile e di lungo periodo. Peraltro, proprio il biomanufacturing è un settore in cui il Consiglio nazionale delle ricerche svolge un ruolo di primo piano.
“La nuova intesa bilaterale apre la strada a progetti congiunti di ricerca e innovazione verso la bio-produzione che, sfruttando il potenziale di microrganismi ed enzimi per processi chimici efficienti e sostenibili, consente di trasformare scarti organici e biomasse in un’ampia gamma di risorse ad alto valore aggiunto, tra cui materiali innovativi, molecole e principi attivi per i settori chimico e farmaceutico, bioplastiche, biopolimeri e plastiche biodegradabili, sino ai biocarburanti. Un contributo alla realizzazione della transizione ecologica, promuovendo un modello capace di contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici ed economici definiti dalle politiche europee”, ha affermato Lidia Armelao, direttore del Dipartimento di scienze chimiche e tecnologie dei materiali (Cnr-Dsctm).

 

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