Risposte nei forum create
-
AutorePost
-
adminMembroDalle poche informazioni che ci sono giunte riguardo alle indagini della procura della repubblica, sembrerebbe che ci siano molti capi di accusa non solo irregolarità sul concorso, la cosa grave è che presidente e direttore si erano impegnati al passaggio a full time in un breve lasso di tempo che poi si prolungato per via dell’indagine, ma nella riunione sindacale di novembre gli stessi avevano assicurato che, in assenza di comunicazione da parte della procura riguardo l’archivazione del caso, avrebbero provveduto al passaggio a full time. ad oggi la doccia gelata che il CDA non l’ha avvallata. Nel mentre è appena giunta una nota CISL in cui chiede ai vertici informazioni e l’immediato passaggio.
adminMembroQuello del passaggio da part-time a full-time è un pasticciaccio brutto, creato ad arte dall’allora commissario, su pressione dei confederali. Noi avevamo chiesto di fare le cose per bene (secondo legge), loro hanno chiesto di fare delle forzature. E adesso tutti ne pagano le conseguenze.
Se vi sono colleghi che non hanno i dettagli del pasticciaccio, posso aprire un topic dedicato e spiegare tutto. Fatemi sapere.
adminMembro“Il Presidente ha fatto una proposta (a voce, non scritta) che dovrebbe portare a 13 graduatorie (12 centri + amministrazione centrale). Poi il Presidente vorrebbe avere le mani libere, attingendo per il 1 anno da dove preferisce (lui, o il DG o qualche direttore influente).”
Le mani libere del Presidente mi inquietano. Spero ci siano criteri più oggettivi!
Attendiamo comunque un qualche comunicato in merito, perchè anche questo silenzio è inquietante.
Grazie
adminMembroBuongiorno,
qui nella periferia dell’Impero non è più giunta alcuna notizia in merito ai criteri per la stabilizzazione, nemmeno da altre sigle sindacali. Sapete qualcosa? Grazie in anticipoIl forum serve proprio a questo!
In realtà non si hanno però grosse notizie. Il Presidente ha fatto una proposta (a voce, non scritta) che dovrebbe portare a 13 graduatorie (12 centri + amministrazione centrale). Poi il Presidente vorrebbe avere le mani libere, attingendo per il 1 anno da dove preferisce (lui, o il DG o qualche direttore influente).
In più, mi sono informato presso un collega che segue gli atti parlamentari. Se è vero che la legge di bilancio prevede stanziamenti per tre anni (e di questo va dato merito a Parlato e Martina) è anche vero che qualunque altra legge (addirittura anche l’assestamento di 2018) li può togliere. Ergo: il primo anno è sicuro, e va speso in fretta, gli altri anni lo sono molto meno.
Ognuno ne tragga le conseguenze che preferisce. A mio parere l’unico criterio da adottare (a immagine è somiglianza di altri EPR) è l’anzianità di precariato, eventualmente temperata da altri criteri secondari.
La mia sensazione è che il 22 dicembre si farà e saprà poco, e che passerà parecchio tempo.
adminMembroBuongiorno,
qui nella periferia dell’Impero non è più giunta alcuna notizia in merito ai criteri per la stabilizzazione, nemmeno da altre sigle sindacali. Sapete qualcosa? Grazie in anticipo
adminMembroErnesto farà un comunicato sulla riunione odierna. Io provo qui a farne un breve riassunto, e chiedo agli altri presenti (tanti) di correggermi ove sono impreciso o incompleto.
L’amministrazione non ha presentato un documento scritto.
Il 22 dicembre il CREA farà un elenco di coloro che hanno i titoli per stare in comma 1 o comma 2. Pare infatti che molti abbiano dichiarato titoli che non reggono ad una prima verifica (ad esempio qualcuno ha AR, ma non al CREA). Sia chiaro, non si farà una graduatoria, ma solo un elenco di persone stabilizzabili. Si farà riferimento a TD, co.co.co. o AR al CREA.
Poi sarò aperta una procedura di stabilizzazione, con una commissione che valuterà i titoli di ognuno e darà una graduatoria di anzianità. Oltre ai tre titoli elencati per la ammissibilità, saranno valutati altri titoli (contratti interinali, borse di studio e altri, ma non è stato chiarito esattamente quali) per definire l’anzianità.
Le assunzioni saranno fatte a partire da queste liste, con un criterio di bilanciamento fra centri, che potrebbe penalizzare CREA-PB rispetto ad altri centri. Ai precari di CREA-PB sarò chiesto di aspettare 1-2 anni, per potere sfruttare al meglio le risorse della legge di stabilità.
Fino a qui la cronaca.
Un mio commento: non tenere conto dell’anzianità, ma inserire altri criteri (bilanciamento, budget, piano dei fabbisogni, e estrazione a caso) può unicamente creare problemi, ricorsi e casini.
P.S.: il commissario ha precisato che non ce l’ha con PB. Nessuno gliel’aveva chiesto …
adminMembroqualunque criterio verrà adottato, inevitabilmente ci saranno lamentele e di conseguenza ricorsi al TAR con le relative conseguenze. spero di cuore di sbagliarmi. il timore nasce dalla consapevolezza che non potranno essere assunti tutti alla stessa data; considerato poi che ad ogni finanziaria può accadere di tutto, tutti gli aspiranti/aventi diritto vorranno stare nel primo blocco.
adminMembroDi certo il CRA ha mantenuto lo stesso stile aggravandolo, magari con qualche variante man mano che gli enti sono stati accorpati.
Sono d’accordo con Fabio, però nessuno ha mai parlato di TD che valgono meno se con percentuali inferiori al 100%. Madia non ne parla. Non dobbiamo mettere noi sul tavolo quest’aspetto, nel caso rispondiamo a tono se ne parlano loro, altrimenti come credo un anno è un anno solare pagato male, ma sempre un anno è.
Le priorità le possiamo discutere tra noi per essere pronti, ma non diamo spago a loro per noi i precari sono tutti uguali.
Non siamo in Svezia AR, CoCoCo TD hanno sempre fatto tutti lo stesso lavoro magari qualcuno peggio pagato.
Per i profili invece, purtroppo, fa testo, l’assunzione che è un dato incontrovertibile e necessario per la stabilizzazione il resto del quadro invece è trattabile.
Ernesto
adminMembroBene, la questiona si complica e le tipologie sono veramente tante.
Quanto alla domanda di Stefania, la risposta di Fabio è chiara.Chi è in lista come C1, dovrà essere stabilizzato con la figura professionale del concorso TD superato (come tra l’altro recita la circolare FP), purchè abbia complessivi 3 anni nella stessa figura professionale. Se fra i requisiti per l’assegnazione di un contratto cococo era prevista la laurea, tale cococo deve essere equiparata ad un tempo determinato a ricercatore/tecnologo.
Pertanto, la classificazione della cococo dipende dal tipo di contratto TD con cui si entra nel C1.
Ora capisco che sia molto (ma veramente molto) spiacevole che uno sia entrato cone OT e debba entrare a quel livello, però la circolare mi sembra chiara e difficilmente superabile.
Quanto alla questione TD – co.co.co., posso riportare il caso di un collega precario che lavora due stanze dopo la mia, stesso centro, stesso piano, stesso corridoio. E’ un TD 50% e per l’altro 50% lavora all’IKEA. Prima era co.co.co.
+ IKEA. Il suo TD al 100% deve valere come un TD 100%? Per me nessun problema, ma mi sembra veramente strano. Mi risulta anche che in alcuni centri ci siano degli insegnanti che da anni hanno co.co.co. di importo modesto, e fanno i supplenti della scuola in contemporanea. Entreranno come ricercatori ad anzianità c1 piena? Riflettiamoci, perché quando si fanno stabilizzazioni questi sono i risultati. Ora, per chiarire il mio pensiero, io non dico che non devono entrare; sostengo solo però cge un contratto a tempo parziale deve essere valutato er quello che è, non un tempo pieno.
adminMembroLa questione è complessa, ma non dobbiamo fare ragionamenti troppo complicati, ipotizzando criteri tra l’altro molto soggettivi.
Provo a chiarire quello che penso per punti:
1) Questione CoCoCo: negli ultimi 10 anni, quelli che ora sono precari CREA erano precari CRA, precari INEA, precari INRAN ecc. Ognuno di questi enti ha gestito il precariato con criteri propri che, di volta in volta, hanno avvantaggiato un gruppo di precari piuttosto che un altro. La fortuna/sfortuna di chi lavorava in un ente rispetto ad un altro non deve essere ulteriormente motivo di discriminazione in questa fase di stabilizzazione dei precari. Chi è stato precario nel CRA, non ha potuto usufruire delle disponibilità finanziarie dell’INEA e molto spesso, per continuare a fare ricerca, ha accettato contratti da cococo. La circolare della FP nasce proprio dalla consapevolezza di queste disparità contrattuali e considera i cococo al pari dei TD per il raggiungimento dei 3 anni di anzianità equiparandoli in tutto e per tutto ai TD.
2) Altro lavoro con cococo?
La possibilità di fare un altro lavoro durante il contratto di cococo è solo teorica. Chi ha lavorato come cococo ha lavorato esattamente come coloro che avevano il contratto a TD, e forse anche di più avendo minori tutele contrattuali. Se sono stati pagati di meno (costo lordo/anno) è per motivi ascrivibili unicamente alla disponibilità economica dei fondi sui progetti e non al reale impegno di lavoro.
Pertanto, sono assolutamente contrario a qualunque discriminazione della forma contrattuale cococo rispetto al TD. 1 anno a cococo è esattamente uguale a 1 anno a TD indipendentemente dal costo annuo. Vi chiedo di non essere più realisti del re e di non creare confusione su questo punto.Inoltre, una discriminazione in tal senso potrebbe dare adito a centinaia di ricorsi non essendo nè la legge, nè la circolare restrittiva nei confronti delle cococo.
3) Classificazione cococo
Per ridurre il più possibile l’entropia determinata da un livello di dettaglio non richiesto, semplificherei la questione sulla categoria professionale, come segue:Chi è in lista come C1, dovrà essere stabilizzato con la figura professionale del concorso TD superato (come tra l’altro recita la circolare FP), purchè abbia complessivi 3 anni nella stessa figura professionale. Se fra i requisiti per l’assegnazione di un contratto cococo era prevista la laurea, tale cococo deve essere equiparata ad un tempo determinato a ricercatore/tecnologo.
Pertanto, la classificazione della cococo dipende dal tipo di contratto TD con cui si entra nel C1.
4) TD part-time
Chi ha un contratto TD part-time in percentuale superiore al 50%, per legge non può coprire la restante percentuale di tempo a disposizione con un altro lavoro nell’amministrazione pubblica. Pertanto, contratti TD part-time superiori al 50% devobno essere considerati alla stregua di un contratto TD al 100%.Ancora una volta, la motivazione principale con cui molto spesso sono stati fatti dei contratti TD part-time è solo ed unicamente dovuta a scarse dotazioni economiche nei progetti. Non dobbiamo assolutamente farci portatori di una discriminazione economica che danneggia unicamente le forme di precariato storicamente più deboli.
adminMembrociao a tutti,
innanzi tutto ben vengano, in questa fase, i numerosi contributi e la partecipazione di molti di noi..
Solo una cosa, a mio avviso dobbiamo rimanere nel quadro normativo vigente, considerando che la Madia rappresenta una sanatoria anche per l’ordinamento giurido italiano, non in linea con quello europeo sul lavoro a Tempo Determinato!
Sono daccordo quindi sul non suggerire noi per primi delle limitazioni all’ampliamento della platea degli stabilizzandi, ben venga in tal senso l’equiparazione dei TD a cococo e AR, ma cmq dobbiamo considerare che, davanti al giudice, un ricosrso con 3 anni di TD è diverso da un ricorso con 3 anni di altre forme contrattuali..
Visto che già molti altri sindacati cominciano ad avanzare ipotesi strampalate, cerchiamo noi, quando avanzeremo delle porposte concordate, di tenere a mente il quadrto generale della stabilizzazione.Stefano
adminMembrociao,
non so se vi siete sentiti oggi; nel caso l’appuntamento fosse saltato e ne abbiate fissato un altro domani io sono disponibile tutta la giornata, fatemi sapere
ciao
p
adminMembroCome mi hanno fatto osservare alcuni colleghi di CREA-PB, ormai quasi tutti i precari rientrano nel c1. Credo che la percentuale sia qualcosa come 70-30, se non addirittura 80-20.
Se così è, allora è evidente he la attenzione si sposta a come fare la graduatoria dei c1, con criteri chiari e trasparenti.
adminMembroSul sottoinquadramento c’è poco da fare, credo, per come è fatta la circolare. In teoria a uno con dottorato non dovrebbe neanche essere proposto un contratto da OT o da CTER. Anche perchè CTER e 3 livello costano più o meno uguale, per cui non si può neanche parlare di risparmio o di mancanza di soldi. Comunque vediamo la cosa alla luce della circolare.
Quanto a c1 e c2, il CRA c’è ormai da parecchi anni, e non ha mai avuto la sensibilità o la voglia di fare TD. Inutile fare risalire la colpa agli IRSA, la colpa è del CRA e dei dirigenti che si sono succeduti nel corso degli anni. Ciò detto, cerchiamo di capire cosa comporta un c2: dato che si parla di una riserva al 50%, questo significa che ogni c2 si porta dietro anche un nuovo assunto (non c1 o c2), con raddoppio della spesa? Si sono fatti i conti?
Mi piace molto il discorso dell’anzianità, se temperata da criteri di valutazione del part-time e del co.co.co. Quanto vale un co.co.co. e a che livello entrerà? Che idee abbiamo in proposito?
Provo una sintesi:
– lista di anzianità comune c1 e c2
– priorità a coloro che hanno almeno 3 anni TD
– i TD part-time valgono pro-rata (1 anno al 70% vale 0,7 anni)
– i co.co.co. valgono pro-rata rispetto all’importo annuo, ponendo un max annuo di 25.000 Euro lordi. Quindi un co.co.co. da 7.000 euro vale 0,28 anni
Ragioniamoci …
adminMembroBuongiorno,
vorrei far presente anche il problema del sottoinquadramento, in quanto molti precari di lunga data hanno avuto svariate tipologie di contratto e a fronte del possesso di titoli di elevato livello, quali laurea e dottorato, idoneità a ricercatore e primo ricercatore, potrebbero essere inquadrati come operatori tecnici o cter, in virtù dei rispettivi contratti a TD avuti.
Bisogna chiarire con l’Ente come intendono gestire poi in futuro questi casi. Stabilizzazione con sottoinquadramento ora e poi verifica della professionalità per il giusto inquadramento? -
AutorePost
