Data center: arriva il cavo superconduttore italiano a zero perdite
ROMA, 22 luglio – Un grande progetto Infn per far viaggiare grandi quantità di energia elettrica senza perdite e con un ridotto impatto ambientale. È la sfida di ‘Sure’, che unisce appunto le competenze dell’Istituto nazionale di fisica nucleare nella ricerca di frontiera con gli acceleratori di particelle e l’esperienza di Asg Superconductors nella progettazione e produzione di magneti, cavi e sistemi superconduttivi.
L’obiettivo è realizzare un cavo superconduttore in diboruro di magnesio, capace di rispondere a una delle principali criticità dei data centre di nuova generazione: coniugare la crescente domanda di potenza elettrica richiesta, in particolare, dalle applicazioni di intelligenza artificiale con efficienza energetica e sostenibilità ambientale.
Sure (acronimo di SUperconducting – REliability & Efficiency) nasce da un accordo siglato da Asg Superconductors e Infn, impegnato con il laboratorio Infn-Lasa (Laboratorio acceleratori e superconduttività applicata) di Milano, che guida il progetto, e i Laboratori nazionali di Frascati (Lnf) dell’ente. L’iniziativa è finanziata dal ministero dell’Università e della ricerca (Mur) attraverso il Fondo italiano per le scienze applicate (Fisa), con un finanziamento complessivo di 5,8 milioni di euro nell’arco di cinque anni e conclusione prevista nel 2031.
Sure è un’iniziativa di trasferimento tecnologico che si sviluppa dai risultati del progetto Iris, finanziato dal Mur con fondi Pnrr, che sta portando alla realizzazione di un prototipo di un cavo superconduttivo da 1Gw per il trasporto più efficiente di grandi potenze elettriche.
Per approfondire:
https://www.infn.it/un-cavo-superconduttore-italiano-a-zero-perdite-per-i-data-centre-del-futuro/

