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Comunicato SZN del 5 luglio 2021 Selezioni ex art. 15 per la carriera dei R&T: la FGU-DR-ANPRI diffida la SZN

Già nel passato, non appena la Corte di Cassazione Civile, Sezioni unite, ha “riabilitato” con la sentenza n. 8985 del 13 marzo 2018 le selezioni interne ex art. 15 per la progressione di carriera dei R&T, la FGU-DR-ANPRI aveva formalmente chiesto alla SZN, nel corso di diversi incontri sindacali e con lettere del 21 novembre 2018 e del 6 novembre 2019, di inserire nel suo Piano di Fabbisogno del Personale (PFP), e quindi indire, una tornata di tali selezioni interne.

Nonostante la FGU-DR-ANPRI abbia motivato dettagliatamente la sua richiesta, sottolineando che l’indizione delle selezioni interne ex art. 15 costituisca, ai sensi dei commi 5 e 7 dell’art. 15 del CCNL 2006, un obbligo e non una facoltà discrezionale per l’Ente e che tali selezioni vanno bandite con “cadenza biennale” per “un congruo numero di posti”, la SZN continua ad ostinarsi ad ignorare gli obblighi contrattuali nei confronti dei suoi R&T, anche in occasione della predisposizione dell’ultimo PFP 2021-2023, in discussione al prossimo CdA previsto per il 7 luglio.

Quasi tutti gli Enti di Ricerca, sia vigliati dal MUR che da altri Ministeri, hanno recentemente bandito selezioni interne ex art. 15 (in particolare, CNR, INFN, INGV, OGS, CREA, ISS, Istat, ISPRA, INAIL, INAPP e INDIRE) o sono in procinto di bandirle, avendole già inserite nei loro PFP (in particolare, INAF, INRIM, ASI, ENEA, ANPAL e INVALSI). Risultano inadempienti solo la SZN e l’Area Science Park di Trieste!

A fronte di tale inspiegabile e continua ostinazione da parte della SZN, la FGU-DR-ANPRI si è vista quindi costretta a presentare pochissimi giorni fa, tramite il suo legale di fiducia, formale diffida all’Ente a dare corso a tutti gli adempimenti necessari per l’indizione delle selezioni interne ex art. 15.

La mancata indizione delle selezioni interne ex art. 15 risulta ancora più penalizzante nei confronti dei R&T della SZN e delle loro legittime aspettative di carriera in quanto, come facilmente deducibile dalla Tabella 7 del PFP 2021-2023, nel prossimo triennio assisteremo ad una riduzione, in numero di unità di personale e percentuali, di quasi tutti i profili apicali dei R&T. In particolare, l’Ente prevede di assumere, nel triennio 2021-2023, solo due Dirigenti di Ricerca, solo un Dirigente Tecnologo, e nessuno, ripetiamo nessuno, Primo Ricercatore e/o Primo Tecnologo. Di conseguenza, tra pensionamenti e nuove assunzioni, la percentuale di Dirigenti di Ricerca in servizio presso la SZN scenderà dal 13,1% del 2020 al 12,1% del 2023 dell’intero profilo di Ricercatori, la percentuale di Primi Ricercatori scenderà dal 29,0% al 22,4% e la percentuale di Primi Tecnologi scenderà dal 26,1% al 21,6% dell’intero profilo di Tecnologo.

Eppure, la SZN si vanta della strategia di reclutamento prevista nel suo ultimo PFP affermando spudoratamente che intende prioritariamente “offrire opportunità di carriera al personale interno all’ente (sia ricercatori e tecnologi, sia tecnici e amministrativi) sempre ed unicamente tramite concorsi aperti (senza quote riservate al personale dell’Ente)”!! Ma “opportunità di carriera” per i R&T non significa possibilità di passare di livello, ad esempio, dal III al II livello? E “opportunità” non vuol dire “regalo”, ma possibilità di vedere riconosciute e valorizzate le competenze acquisite all’interno dell’Ente con procedure trasparenti e meritocratiche.

Il presidente Danovaro motiva il rifiuto con la considerazione che il personale interno ha avuto occasione di partecipare ai concorsi esterni, in alcuni casi vincendoli ed in altri classificandosi come “idonei” ed in seguito assorbiti per scorrimento. Vogliamo ricordare al presidente Danovaro la differenza che passa tra il rispetto di un obbligo contrattuale e la “graziosa concessionedello scorrimento delle graduatorie, scorrimento sottoposto al gradimento dei vertici. La FGU-DR-ANPRI chiede il rispetto di una norma del CCNL, sottraendo discrezionalità e favoritismi ai vertici della SZN e ribadendo i principi democratici delle uguali opportunità. È forse questo che fa paura ai vertici della SZN?

 

Gianpaolo Pulcini
FGU – Dipartimento Ricerca

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