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Concorsi ex art. 15 per R&T. Scorrimenti, maggiori risorse e nuove regole

Roma, 5 luglio 2021

Prot:25/2021

 

Alla prof.ssa Maria ChiaraCarrozza

Presidente del CNR

 

e p.c.   al Consiglio di Amministrazione del CNR

 

al dott. Giambattista Brignone

Direttore Generale

 

alla dott.ssa Annalisa Gabrielli

Direttore Centrale Gestione Risorse

 

ai R&T del CNR

 

Oggetto: Concorsi ex art. 15 per R&T. Scorrimenti, maggiori risorse e nuove regole

Gentile Presidente,

la FGU-DR-ANPRI, rappresentativa dei Ricercatori e Tecnologi degli EPR, si rivolge nuovamente a Lei per sottolineare ancora una volta il persistente e gravissimo livello di sotto-inquadramento del personale Ricercatore e Tecnologo del CNR. Ad oggi, infatti, nonostante i concorsi interni ex art. 15 siano in fase di conclusione, solo il 10% circa dei R&T del CNR ha raggiunto il livello apicale, quello di Dirigente di Ricerca o Dirigente Tecnologo, mentre il 71% circa dei R&T è ancora bloccato nel livello iniziale.

Il pesante livello di sotto-inquadramento del personale Ricercatore e Tecnologo è anche dimostrato dal fatto che, nonostante i criteri di valutazione degli attuali concorsi interni ex art. 15 siano particolarmente severi e selettivi, ad oggi, quando solo due commissioni devono completare i loro lavori, il 42% dei partecipanti ha ottenuto l’idoneità e più di 800 idonei, non riuscendo a classificarsi ai primi posti, non sono passati di livello.

È quindi necessario intervenire sin da subito, con tutti i mezzi possibili, per dare ai R&T dell’Ente il giusto riconoscimento delle competenze e delle professionalità maturate negli anni.

A tal riguardo, segnaliamo ancora una volta che nel corso del 2020 sono state pubblicate le graduatorie di soli 12 bandi (10 da Dirigente di Ricerca e 2 da Primo Ricercatore), cosicché solo i 66 vincitori di detti bandi sono passati di livello con decorrenza 1° gennaio 2020, mentre per gli altri vincitori la decorrenza è slittata al 1° gennaio 2021. Ciò ha fatto sì che l’Ente abbia speso, nel 2020, solo il 15% circa del budget annuo assegnato a questi concorsi ex art. 15, con un risparmio nel 2020 che si aggira sui 5-6 milioni di euro.

Riteniamo quindi doveroso ribadire la nostra richiesta, avanzata già più volte, di utilizzare sin da subito questa quota del budget 2020 per procedere allo scorrimento delle attuali graduatorie, così come l’Ente fece nel 2013 con il budget 2009 non speso della precedente tornata di concorsi interni ex art. 15 (causa lo slittamento al 1° gennaio 2010 della decorrenza di detta tornata concorsuale).

Vanno inoltre reperite ed utilizzate risorse aggiuntive per incrementare il numero di scorrimenti, consistenti ad esempio nel budget non speso laddove il numero di vincitori è stato inferiore al numero di posti assegnati (ci si riferisce, in particolare, al bando DR 315.38) e nel budget relativo ai 20 posti in più da Dirigente Tecnologo previsti nel Piano di fabbisogno del personale 2020-2022 ma non più banditi.

Al contempo, è necessario che l’Ente trovi nel futuro adeguate risorse economiche che consentano di assegnare alle prossime tornate concorsuali ex art. 15 (che ai sensi della vigente normativa contrattuale devono svolgersi con cadenza biennale) un numero di passaggi di livello tale da offrire concrete chance di carriera ai tantissimi R&T dell’Ente ancora sotto-inquadrati.

È altresì indispensabile, alla luce delle forti criticità emerse anche nel corso di questa tornata di concorsi ex art. 15, rivedere, con il pieno coinvolgimento dei R&T dell’Ente, le aree e i settori concorsuali, affinché questi siano il più possibile omogenei al loro interno e in grado di coprire adeguatamente le competenze scientifiche e tecnologiche maturate dai R&T tutti dell’Ente.

È necessario anche definire, in maniera duratura nel tempo e condivisa con la comunità scientifica dell’Ente, i titoli valutabili e i criteri di valutazione degli stessi, affinché i concorsi interni non siano più delle lotterie le cui regole cambiano ad ogni tornata in maniera puramente casuale.

È necessario anche assicurare il dovuto rispetto nei confronti di ciascun candidato, assicurando che la valutazione dei curricula e gli elenchi delle pubblicazioni e dei prodotti posseduti sia articolata e dettagliata, e non possa ridursi ad una sola parola come troppo spesso è accaduto negli ultimi concorsi.

Infine, è necessario assicurare la massima trasparenza nella nomina delle commissioni e nell’intero iter concorsuale, pubblicando in particolare sul sito dell’Ente tutti i verbali delle Commissioni, nonché titoli e curricula dei candidati.

Fiduciosi che le nostre richieste possano trovare ampio accoglimento, restiamo a Sua disposizione per un eventuale confronto sulle questioni su evidenziatole.

Gianpaolo Pulcini

Responsabile Nazionale FGU-DR-ANPRI CNR

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