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Lettera 15 luglio 2021 Concorsi ex art. 15 per R&T: risorse non spese e relativi scorrimenti

Roma, 15 luglio 2021

Prot:28/2021

Alla prof.ssa Maria Chiara Carrozza

Presidente del CNR

al Consiglio di Amministrazione del CNR

e p.c.  al dott. Giambattista Brignone

Direttore Generale del CNR

alla dott.ssa Annalisa Gabrielli

Dirigente Direzione Centrale Gestione delle Risorse

ai R&T del CNR

Oggetto: Concorsi interni ex art. 15 per R&T: risorse non spese e relativi scorrimenti

Gentile Presidente,

Gentili Consiglieri di Amministrazione,

la scrivente O.S., rappresentativa dei Ricercatori e Tecnologi degli EPR, con riferimento ai concorsi interni ex art. 15 per la progressione di livello del personale Ricercatore e Tecnologo in via di conclusione, tenuto conto che:

  1. nonostante i criteri di valutazione dei suddetti concorsi interni siano stati particolarmente severi e selettivi, ad oggi, quando solo due commissioni devono completare i loro lavori, il 42% dei partecipanti ha ottenuto l’idoneità, dimostrando quindi il raggiungimento di elevati livelli di competenze e di capacità, e più di 1300 R&T sono risultati idonei a fronte dei soli 520 posti disponibili; in più, i criteri di valutazione dei titoli e dei curricula sono stati spesso discutibili e penalizzanti per intere discipline, cosa che ha impedito a tanti altri colleghi di risultare idonei nonostante l’indubbio possesso di meriti, competenze ed alta professionalità;
  2. anche dopo il completamento di questi i concorsi interni ex art. 15, il livello di sotto-inquadramento del personale Ricercatore e Tecnologo del CNR permarrà gravissimo: solo il 10% dei R&T del CNR avrà raggiunto il livello apicale, mentre il 71% circa dei R&T sarà ancora bloccato nel livello iniziale;
  3. l’83% circa del budget 2020 assegnato ai suddetti concorsi interni non è stato speso in quanto nel corso del 2020 sono state pubblicate le graduatorie di soli 12 bandi (10 da Dirigente di Ricerca e 2 da Primo Ricercatore), cosicché solo i 66 vincitori di questi 12 bandi sono passati di livello con decorrenza 1° gennaio 2020, mentre per gli altri vincitori la decorrenza economica e giuridica è slittata al 1° gennaio 2021;
  4. ben 20 dei 40 posti da Dirigente Tecnologo inseriti nel Piano di Fabbisogno del Personale 2020-2022 non sono stati più banditi, lasciando quindi inutilizzata una quota non trascurabile del budget assegnato nel complesso a questi concorsi interni;
  5. non è stato possibile assegnare uno dei quattro posti del bando 315.38 per Dirigente di Ricerca (graduatoria pubblicata a febbraio 2021) in quanto solo tre candidati sono risultati idonei;
  6. è stato notevolmente inferiore al previsto (e in alcuni casi praticamente nullo) il costo del passaggio al II livello di quei colleghi ai quali, al momento del passaggio di livello, non è stata riconosciuta l’anzianità maturata con pregressi contratti t. det., anzianità che era stata invece loro riconosciuta (ai fini solo economici) al momento dell’assunzione in ruolo da III livello;
  7. è stato inferiore al previsto anche il costo del passaggio di livello di quei colleghi che erano risultati vincitori, nel livello di provenienza, della procedura selettiva per l’anticipo di fascia stipendiale;

chiede nuovamente, come già fatto in ultimo con la lettera del 5 luglio scorso, che, in sede di approvazione del Bilancio consuntivo 2020, siano vincolate tutte le risorse economiche 2020, di cui ai precedenti punti 3 e 4, assegnate a questi concorsi interni ex art. 15 e che sia fatta una accurata ricognizione di tutti i risparmi non previsti conseguiti a regime di cui ai suddetti punti 5-7, al fine di scorrere le graduatorie di idonei dei concorsi in oggetto, con criteri di proporzionalità che l’Ente vorrà definire.

Si ritiene opportuno sottolineare che analoghi scorrimenti di graduatorie di concorsi interni ex art. 15 sono già stati effettuati nel 2013 quando l’Ente utilizzò l’intero budget 2009 non speso della precedente tornata di concorsi interni ex art. 15 (a causa dello slittamento al 1° gennaio 2010 della decorrenza di detta tornata concorsuale) e che più recentemente, a giugno 2019, l’Ente ha provveduto allo scorrimento delle graduatorie degli analoghi concorsi interni ex art. 54 per il personale tecnico ed amministrativo utilizzando “l’importo residuo delle disponibilità finanziarie destinate alle progressioni di livello”.

Procedere con i richiesti scorrimenti sarebbe un importante segnale dell’attenzione che questa Amministrazione ha nei confronti delle aspettative di carriera di tutto il suo personale, Ricercatori e Tecnologi compresi. Non si può, infatti, non notare che, a fronte del 10% di R&T che hanno raggiunto il livello apicale del proprio profilo, il 37% del personale tecnico ed amministrativo è attualmente inquadrato nel livello apicale del proprio profilo (dati al 31 dicembre 2020, desunti dalla Tabella 1 del Piano di Fabbisogno del Personale 2020-2022) e che, a fronte del 71% di R&T ancora bloccati nel livello iniziale, solo il 42% del personale tecnico ed amministrativo è inquadrato nel livello iniziale del proprio profilo.

Impietoso anche il confronto con la situazione nell’INFN, il secondo più grande Ente di Ricerca vigilato dal MUR, ove, a conclusione dei concorsi ex art. 15 in via di espletamento, oltre il 20% dei R&T sarà inquadrato nel proprio livello apicale e solo il 45%  permarrà nel livello di partenza.

Fiduciosi che la nostra richiesta venga accolta e che l’Ente ponga in futuro adeguata attenzione alle legittime aspettative di carriera dei suoi R&T, destinando un adeguato numero di posti già alla prossima tornata di concorsi interni ex art. 15 da bandire entro il 2022, formuliamo auguri di buon lavoro.

Gianpaolo Pulcini

Responsabile Nazionale FGU-DR-ANPRI CNR

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