COMUNICATO 28.11.2018 INCREMENTARE IL FOE PER USCIRE DALL’EMERGENZA E RILANCIARE IL CNR

Il prossimo venerdì 30 novembre il C.d.A. del CNR esaminerà la proposta di bilancio di previsione 2019, che si presenta molto critico a causa delle insufficienti risorse finanziarie disponibili (attualmente il solo costo complessivo del personale assorbe il 98,7% dell’intero FOE).

In queste settimane FGU-Ricerca ha esercitato una continua e forte pressione sull’amministrazione e in particolare sul Presidente, sollecitandolo a far approvare il bilancio di previsione 2019 nei termini previsti (evitando così i rischi di commissariamento dell’Ente e di interruzione del processo di stabilizzazione del precariato storico) senza ricorrere al minacciato “prelievo dai finanziamenti esterni dei progetti”, contro il quale tutta la comunità scientifica dell’Ente si è mobilitata, manifestando in vari modi e forme la propria forte e determinata opposizione.

FGU-Ricerca ha fatto presente la necessità di perseguire ogni strada possibile per ottenere un significativo incremento del FOE (almeno 100 milioni), indispensabile per riportare il CNR a operare all’interno di un quadro di risorse certe e adeguate a far fronte alle numerose necessità dell’Ente, a partire dal completamento delle stabilizzazioni, da una seria programmazione dei concorsi ordinari e dall’avvio di una consistente tornata di selezioni ex art.15 per le progressioni di carriera, in particolare dei ricercatori e tecnologi da troppo tempo penalizzati a causa dei ritardi e delle inadempienze dell’Ente (più del 70% dei R&T sono fermi da anni al III livello !).

Il Presidente si è impegnato a intervenire sul Governo e sul Miur per reperire i fondi necessari, fornendo rassicurazioni sul fatto che non saranno operati prelievi sui fondi per i progetti di ricerca. FGU-Ricerca ha quindi chiesto che queste “aperture” diventino veri e propri impegni nel corso del C.d.A. del 30 novembre.

Superare le criticità di bilancio costituisce un passo necessario ma certo non sufficiente per rilanciare davvero il CNR. Perché questo avvenga, si dovrà garantire una maggiore partecipazione dei ricercatori e tecnologi alla governance dell’Ente, in particolare alle fasi decisionali per la programmazione della ricerca e la gestione dei fondi dei progetti, nel rispetto della Carta europea dei ricercatori e del d.lgs. 218/2016.

 

 

FGU-Dipartimento Ricerca Sezione ANPRI CNR

https://www.anpri.fgu-ricerca.it/wp-content/uploads/2018/11/20181128_com_CNR_FOE.pdf

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