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COMUNICATO 19/12/2022: LA DISCUSSIONE SUL RINNOVO DEL CCNL (COMPARTO ISTRUZIONE E RICERCA, 2019-2021) PROCEDE, MA LA BOZZA DELLA LEGGE DI BILANCIO 2023 NON AIUTA!

Dal nostro ultimo comunicato del 21 novembre u.s. (1) vari incontri si sono susseguiti:

  • 23 novembre: incontro all’ARAN (rinnovo CCNL 2019-2021) per la discussione sulla sezione personale degli Enti di Ricerca
  • 6 dicembre: incontro all’ARAN (rinnovo CCNL 2019-2021) per la sigla definitiva dell’accordo sui principali aspetti del trattamento economico
  • 7 dicembre: incontro all’ARAN (rinnovo CCNL 2019-2021) per la discussione sulla sezione personale degli Enti di Ricerca – ordinamento del personale
  • 14 dicembre: incontro delle sigle sindacali con il Ministro dell’Università e della Ricerca, Sen. Anna Maria Bernini

 

Nei due incontri all’ARAN del 23 novembre e 7 dicembre il confronto si è incentrato sulla nuova proposta dell’ARAN per l’ordinamento professionale del personale tecnico ed amministrativo attualmente inquadrato nei livelli dal quarto all’ottavo. L’ARAN ha esplicitamente rinviato la discussione relativa al possibile nuovo ordinamento del personale Ricercatore e Tecnologo ad un momento successivo, anche in considerazione dello sblocco dei fondi previsti nella legge di Bilancio 2022 che potrebbe avvenire – ma al momento non previsto – nella legge di Bilancio 2023 attualmente in discussione in Parlamento. La bozza di rinnovo del CCNL prevede, nella sua versione attuale, una struttura in due ruoli, Ricercatori e Tecnologi, ognuno classificato in tre profili professionali lasciando nell’ambiguità la possibile abolizione delle selezioni riservate al personale interno come quelle attualmente previste dall’art. 15 del CCNL 2002-2005.

Abbiamo apprezzato che nella nuova proposta presentataci lo scorso 7 dicembre l’ARAN cerchi di rispondere alle considerazioni che più volte abbiamo ribadito circa la specificità dell’attività svolta anche del personale Tecnico direttamente coinvolto nelle attività di ricerca. Ha in questa ottica proposto per l’ordinamento professionale del personale Tecnico e Amministrativo due ruoli distinti: il ruolo “amministrativo tecnico” ed il ruolo “tecnici di ricerca”. In questo quadro andranno ovviamente approfonditi tutti gli aspetti relativi alle varie aree che saranno definite al loro interno e le relative fasce stipendiali, con particolare attenzione alle problematiche di primo inquadramento e di sviluppo professionale i cui meccanismi sostituirebbero le attuali progressioni previste dagli art. 53 e art. 54 del contratto.

 

Il 14 dicembre u.s., anche a seguito anche della nostra richiesta (2), si è svolto l’incontro con il Ministro Università e Ricerca Bernini ed il suo staff. Come FGU-ANPRI ci siamo focalizzati sulla problematica che riteniamo più impellente al momento, ossia lo sblocco dei fondi previsti nella legge di Bilancio 2022 necessari per effettuare il riordino dell’ordinamento professionale, in particolare per i Ricercatori e Tecnologi, riservandoci di presentare in seguito le altre nostre istanze nei futuri incontri proposti dal Ministro Bernini stesso. Ci sono state descritte due distinte iniziative in corso: la prima legislativa per rimuovere l’ostacolo, presente sempre nella legge di Bilancio 2022, all’emissione da parte del MUR del decreto di riparto necessario per assegnare i fondi agli Enti da lui vigilati; la seconda per reperire -in questo è necessario l’impegno politico degli altri ministeri vigilanti oltre al MUR- i fondi necessari per effettuare la stessa operazione per gli altri Enti (CREA, ENEA, INAPP, INDIRE, INVALSI, ISPRA, ISS, ISTAT, nonché ANPAL e INAIL per la parte ricerca) non vigilati dal MUR. Il ministro Bernini ci ha assicurato tutto il suo impegno in proposito informandoci di aver già presentato l’esigenza agli altri ministri coinvolti a margine del Consiglio dei Ministri e che con tutto il suo staff sta operando contemporaneamente per realizzare il necessario intervento normativo nella legge di Bilancio 2023 attualmente in discussione alla Camera.

 

Infine il 6 dicembre u.s. si è tenuto all’ARAN l’incontro (3, 4) per la firma definitiva dell’accordo, siglato in forma di ipotesi nel precedente incontro dell’11 novembre u.s., sull’anticipazione degli aumenti contrattuali entro la fine del 2022 per il comparto Istruzione e Ricerca. Abbiamo già scritto con un nostro comunicato (1) in proposito e qui ribadiamo che oltre ad essere positivo anticipare quante più risorse al personale, speriamo che nel proseguimento della trattativa si possa avere in conseguenza una maggiore serenità nello svolgimento della stessa.

Vogliamo, sull’argomento, ricordare la scelta negoziale di applicare incrementi tabellari differenti per i livelli I-III e IV-VIII, pari a circa il 4.58% per i tecnici ed amministrativi e al 3.78% -circa il 20% in meno- per i Ricercatori e Tecnologi. Abbiamo sollevato la questione in trattativa precisando che gli effetti complessivi andranno verificati nel proseguimento della trattativa prendendo in considerazione anche le altre componenti della retribuzione –quali il Salario Accessorio– per verificare l’aumento complessivo della retribuzione che si realizza.

 

Eleuterio Spiriti

Segretario Generale FGU Dipartimento Ricerca Sezione ANPRI

 

1.      COMUNICATO 21 NOVEMBRE 2022   PRIMO CONCRETO ED IMPORTANTE PASSO PER IL RINNOVO DEL CCNL DEL COMPARTO ISTRUZIONE E RICERCA (TRIENNIO 2019-2021), MA I CONTI NON TORNANO PER RICERCATORI E TECNOLOGI

2.      Richiesta di incontro con il Ministro dell’Università e della Ricerca Sen. Bernini

3.      Siglato all’ARAN il contratto del comparto “Istruzione e Ricerca” per i principali aspetti del trattamento economico

4.      Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sui principali aspetti del trattamento economico del personale del comparto Istruzione e ricerca – Triennio 2019-2021

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