COMUNICATO 10 novembre 2025 : Siglata lo scorso 5 novembre all’ARAN l’ipotesi di CCNL per il triennio 2022-2024. Un passo obbligato in un sistema in crisi strutturale
Il 5 novembre FGU-DR-ANPRI ha sottoscritto l’ipotesi del CCNL Istruzione e Ricerca 2022–2024, riconoscendo la necessità di dare immediata esigibilità alle risorse disponibili.
È importante ricordare che le risorse economiche destinate ai rinnovi contrattuali non vengono determinate dall’ARAN – che si limita a negoziarne la distribuzione – ma sono stanziate dal Governo con le Leggi di Bilancio annuali e pluriennali, in base agli indirizzi di politica economica e finanziaria. Il testo, ad eccezione di alcune modifiche riguardanti le relazioni sindacali, interviene esclusivamente sulle retribuzioni del personale, senza però modificarne la struttura e l’articolazione.
Gli aumenti retributivi per gli anni 2022 e 2023 sono esattamente pari all’Indennità di vacanza contrattuale (IVC) già percepita, non comportano quindi alcun arretrato per il biennio 2022-2023, mentre gli aumenti effettivi si hanno solo a partire dal 1° gennaio 2024.
Per i Ricercatori e Tecnologi, gli incrementi reali della retribuzione base sono modesti (5,99%), così come contenuti risultano gli arretrati netti, mentre più consistenti sono gli aumenti per il personale tecnico e amministrativo (6,28%). A fronte di un IPCA (“indice armonizzato dei prezzi al consumo – IPCA base 2015=100, ISTAT DataBrowser”) generale pari al 16,3% nel triennio, resta evidente la perdita secca del potere d’acquisto subita dal personale del comparto.
La firma non equivale ad alcuna forma di appagamento: è un atto tecnico, che evita ulteriori penalizzazioni per i dipendenti del comparto scuola, università, ricerca e AFAM, ma non sana il divario strutturale tra retribuzioni e costo della vita, né tantomeno risponde alla crescente fragilità sistemica del settore.
La lieve differenza percentuale di incremento a danno dei R&T (circa 0,3%) sarà inglobata nel fondo del salario accessorio dei R&T e potrebbe tornare quindi nelle loro disponibilità attraverso la contrattazione integrativa di Ente. Si ricorda inoltre che in molti Enti la retribuzione complessiva del personale di IV livello risulta oggi superiore a quella dei R&T di III livello nelle prime due fasce stipendiali, accentuando ulteriormente il disequilibrio interno.
Nel corso della trattativa, FGU-DR-ANPRI, pur evidenziando con forza le criticità sopra riportate, ha costantemente operato con spirito collaborativo, auspicando un confronto sempre più trasparente e partecipato con l’ARAN. Si auspica che, per le prossime tornate contrattuali, sia possibile rafforzare ulteriormente la qualità del dialogo tecnico, assicurando una maggiore tempestività nella trasmissione delle bozze e una più chiara e corretta condivisione delle modifiche intervenute nei testi economici.
Un processo negoziale fondato su chiarezza, confronto e programmazione favorirebbe infatti una più ampia comprensione delle scelte contrattuali e contribuirebbe a valorizzare il ruolo delle rappresentanze sindacali e la dignità del personale che esse tutelano.
La sottoscrizione definitiva di questo CCNL, che l’ARAN prevede avvenire in tempi molto brevi, consentirà inoltre di avviare le trattative sul rinnovo del CCNL per il prossimo triennio 2025-2027 che, se stipulato entro il 2026, consentirà di percepire quasi senza ritardo gli aumenti retributivi previsti per il prossimo triennio. A questo proposito va ricordato che i finanziamenti relativi al triennio 2025-2027 sono già stati previsti nella legge di bilancio e il relativo atto di indirizzo generale per tutti i comparti del pubblico impiego è già stato definito dal Ministro della Funzione Pubblica.
Infine, la FGU-DR-ANPRI confida sul possibile recupero della quota di aumento contrattuale 2019-2021 destinata alla prevista revisione, non più concretizzatasi, dell’ordinamento del personale e, quindi, non utilizzata.
La segreteria nazionale di FGU Dipartimento Ricerca
Allegato:
Nota tecnica – I conteggi riportati da FGU-DR-ANPRI differiscono da quelli diffusi in altri comunicati, poiché basati su un calcolo più aderente ai criteri effettivi di corresponsione dell’IVC nel biennio 2024–2025.
Per il personale Ricercatore e Tecnologo, l’Ipotesi prevede, come riportato nella tabella che segue, aumenti della retribuzione del 5,99%, largamente riassorbiti dalla IVC percepita dal 1° gennaio 2024 ed attualmente pari al 4,85% (di fatto, la IVC attualmente percepita assorbe circa l’80% degli incrementi). Previsto anche un aumento della Indennità di valorizzazione professionale (IVP) pari al 5,6% dell’IVP attualmente percepita.
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Livello |
Fascia |
Nuova retribuzione annua | Aumento % retribuzione annua | Aumento IVP mensile | Aumento % IVP | Aumento mens. retrib. totale (al netto IVC) | Arretrati 2024-2025 (al netto IVC) |
| I | I | 54.608,33 | 5,99% | 9,20 | 5,6% | 58,0 | 2.246 |
| II | 60.093,22 | 5,99% | 5,6% | 62,9 | 2.448 | ||
| III | 65.824,46 | 5,99% | 5,6% | 68,1 | 2.660 | ||
| IV | 71.495,46 | 5,99% | 5,6% | 73,1 | 2.868 | ||
| V | 81.882,40 | 5,99% | 5,6% | 82,4 | 3.250 | ||
| VI | 89.727,83 | 5,99% | 5,6% | 89,4 | 3.539 | ||
| VII | 99.889,86 | 5,99% | 5,6% | 98,4 | 3.911 | ||
| II | I | 42.334,29 | 5,99% | 7,60 | 5,6% | 45,4 | 1.753 |
| II | 46.244,23 | 5,99% | 5,6% | 48,9 | 1.897 | ||
| III | 50.301,26 | 5,99% | 5,6% | 52,5 | 2.046 | ||
| IV | 54.364,73 | 5,99% | 5,6% | 56,2 | 2.197 | ||
| V | 61.211,40 | 5,99% | 5,6% | 62,3 | 2.447 | ||
| VI | 66.861,09 | 5,99% | 5,6% | 67,3 | 2.654 | ||
| VII | 74.101,61 | 5,99% | 5,6% | 73,9 | 2.922 | ||
| III | I | 33.427,65 | 5,99% | 6,60 | 5,6% | 36,5 | 1.400 |
| II | 36.074,98 | 5,99% | 5,6% | 38,9 | 1.498 | ||
| III | 38.815,13 | 5,99% | 5,6% | 41,2 | 1.597 | ||
| IV | 41.638,37 | 5,99% | 5,6% | 43,8 | 1.702 | ||
| V | 46.661,21 | 5,99% | 5,6% | 48,2 | 1.885 | ||
| VI | 50.692,51 | 5,99% | 5,6% | 52,0 | 2.036 | ||
| VII | 55.853,03 | 5,99% | 5,6% | 56,5 | 2.225 |
Come si evince dalla suddetta tabella gli incrementi lordi spettanti ai R&T, al netto della IVC attualmente percepita, sono quasi irrisori, così come estremamente bassi sono gli arretrati spettanti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025, sempre al netto della IVC percepita nel biennio 2024-2025. Da precisare che qualora gli arretrati venissero pagati ad inizio 2026, essi saranno totalmente soggetti a tassazione separata.
Più consistenti, invece, gli aumenti riconosciuti al personale tecnico ed amministrativo (livelli IV-VIII), anche per effetto di un aumento delle loro voci retributive (retribuzione base e Indennità di Ente annua) proposto dall’ARAN nell’ultima bozza di Ipotesi di CCNL inviata alle OO.SS.
Come dettagliato nella tabella che segue, l’aumento della retribuzione del personale IV-VIII livello è pari al 6,28 % dell’attuale retribuzione (contro il 5,99% dei R&T) e l’aumento dell’Indennità di Ente annua è del 25,6%, contro un ben più ridotto aumento del 5,6% della IVP dei R&T.
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Livello |
Nuova retribuzione annua | Aumento % retribuzione annua | Aumento Ind. Ente annua | Aumento % Ind. Ente annua | Aumento mens. retrib. totale (al netto IVC) (*) | Arretrati
2024-2025 (al netto IVC) |
| IV | 29.592,57 | 6,28% | 625,70 | 25,6% | 81,3 | 2.513 |
| V | 26.887,70 | 6,28% | 562,90 | 25,6% | 73,4 | 2.272 |
| VI | 24.740,35 | 6,28% | 479,80 | 25,6% | 64,6 | 2.014 |
| VII | 22.661,70 | 6,28% | 417,00 | 25,6% | 57,5 | 1.800 |
| VIII | 21.435,84 | 6,28% | 356,90 | 25,6% | 51,5 | 1.628 |
(*) Questi aumenti mensili comprendono gli aumenti dell’Indennità di Ente annua spalmata su 13 mensilità
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[…] Come sapete, è stato appena firmato il Contratto del Comparto Istruzione e Ricerca. Non siamo affatto soddisfatti dei magri aumenti in busta paga e ancora una volta si evidenzia come le esigenze della ricerca non trovino adeguata valorizzazione in un comparto dominato numericamente dai dipendenti della scuola. Le ragioni della nostra firma sono esplicitate nel seguente comunicato del 10 novembre. […]