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CNR: pasticci anche nel rinnovare i Consigli di Istituto

Nel lontano novembre di 4 anni fa, pochi mesi dopo l’emanazione del nuovo Statuto e nelle more dell’approvazione del nuovo Regolamento di Organizzazione e Funzionamento che avrebbe dovuto definire compiti e composizione dei Consigli di Istituto (CdI), il CNR ne deliberò la proroga “fino all’entrata in vigore dei nuovi Regolamenti

Lo proroga sarebbe dovuta essere di pochi mesi ma il cambio ai vertici del CNR (a febbraio del 2012 Nicolais prese il posto del “destituito” Profumo) e la conseguente volontà dei nuovi vertici dell’Ente di modificare lo Statuto appena emanato hanno allungato terribilmente i tempi per l’approvazione del nuovo ROF e, di conseguenza, la proroga dei CdI.

Finalmente, il 1° maggio 2015 è entrato in vigore il nuovo Statuto, seguito un mese dopo dal nuovo ROF che all’art. 13, pur stabilendo che la rappresentanza elettiva dei R&T nel nuovi CdI fosse compresa tra 5 e 7 e che la rappresentanza elettiva del personale tecnico/amministrativo fosse compresa tra 1 e 2 (in funzione della rappresentanza dei R&T), demandava all’atto costitutivo del singolo Istituto il compito di fissare la composizione esatta del CdI.

E così, a partire dal luglio scorso, il CNR ha iniziato ad approvare l’atto costitutivo di alcuni Istituti, quattro per la precisione, fissandone anche, ai sensi dell’art. 13 del nuovo ROF, la composizione del CdI. Pochi giorni fa, infine, l’Ente ha emesso un Disciplinare per le elezioni dei nuovi CdI con il quale fornisce le istruzioni per le elezioni e definisce, in base al numero di sedi e alla consistenza del personale di ciascun Istituto, il numero di consiglieri da eleggere, modificando all’uopo formalmente l’atto costitutivo di ciascun Istituto.

Tutto sembrerebbe ben fatto ma… le sorprese non sono mancate perché il suddetto Disciplinare modifica anche la composizione dei CdI di tre degli Istituti il cui atto costitutivo era stato approvato solo a luglio scorso, in applicazione del nuovo ROF.

Ed infatti, nell’arco di pochi mesi, la rappresentanza dei R&T nell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie passa da 5+1 (5 R&T più 1 tecnico/amministrativo) a 6+1, essendo transita provvisoriamente per 7+2 a fine agosto, e quelle dell’Istituto Nazionale di Ottica e dell’Istituto di Ricerca Genetica e Biomedica passano da 5+1 a 7+2! Nella migliore delle ipotesi, dobbiamo ritenere che il CNR abbia ripetutamente modificato, nell’arco di pochissimi mesi, i criteri per definire il numero di consiglieri da eleggere!

Ma non sono solo i numeri a creare difficoltà nel CNR, che si è mostrato maldestro anche nelle operazioni di copia/incolla. Infatti, le istruzioni per le elezioni contenute nel recente Disciplinare sono state quasi completamente copiate dalle istruzioni predisposte sotto il previgente ROF e contengono eclatanti inesattezze, quali l’ineleggibilità nel CdI dei Responsabili di commessa (“commesse” ormai definitivamente cancellate dal nuovo ROF) e il numero di rappresentanti del personale tecnico/ amministrativo (limitato ad uno solo in caso di sostituzioni). Un copia/incolla effettuato, quindi, senza alcuna attenzione a ciò che veniva copiato, o senza alcuna conoscenza del nuovo Regolamento.

 

 

Questa notizia è stata pubblicata nella newsletter ANPRI n. 21 del 3 dicembre 2015.

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