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Ambiente: INGV ed ENEA tornano a misurare la “febbre” del Mediterraneo

Sono riprese il 20 settembre scorso le azioni di monitoraggio della temperatura delle acque del mar Ligure e del mar Tirreno lungo la rotta Genova-Palermo. I ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dell’ENEA, dopo quasi tre anni di stop, possono avvalersi dell’accordo di collaborazione a fini scientifici con la compagnia di navigazione Grandi Navi Veloci.
Questa rotta fa parte del programma SOOP (Ship Of Opportunity Program) della Joint WMO-IOC Commission for Oceanography and Marine Meteorology (JCOMM) che consente ai ricercatori di utilizzare traghetti e navi commerciali, cosiddette “navi di opportunità”,  per lo studio dell’ambiente marino.

Grazie al Progetto Istituzionale di ricerca MACMAP dell’INGV, gli scienziati hanno ripreso un’attività che ha consentito la costituzione di una serie ventennale di dati della temperatura del mar Mediterraneo, unica per durata e accuratezza.

Con il lancio di sonde che possono raggiungere la profondità di 1800 metri, saranno acquisite e analizzate nuove osservazioni relative alla “febbre”, alla temperatura della colonna d’acqua, rendendo così disponibili nuovi dati utili a valutare la variazione del calore dei mari Ligure e Tirreno.

Per approfondire:
https://ambiente.sostenibilita.enea.it/structure/bes

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