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Firma la petizione per lo stato giuridico di ricercatori e tecnologi EPR

Petizione EPR

Appello a tutta la comunità scientifica italiana per sostenere la definizione di una normativa di stato giuridico dei Ricercatori e Tecnologi degli Enti Pubblici di Ricerca

FIRMA LA PETIZIONE PER LO STATO GIURIDICO

DEI RICERCATORI E TECNOLOGI

 

http://www.petizioni24.com/per_lo_stato_giuridico_dei_ricercatori_e_tecnologi_degli_epr

 

Nell’esaminare il DDL “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, il Senato ha approvato una delega che impegna il Governo ad adottare dei decreti legislativi volti a “favorire e semplificare le attività degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR), e rendere le procedure e le normative più consone alle peculiarità delle mission di tali Enti”. Tale norma costituisce indubbiamente un passo in avanti decisivo per la ricerca pubblica in quanto riconosce la specificità degli enti pubblici di ricerca rispetto al resto delle pubbliche amministrazioni e realizza uno degli obiettivi principali dell’azione dell’ANPRI che, da sempre, si batte per “liberare” la ricerca pubblica da vincoli amministrativi-contabili-legislativi che ne ostacolano l’attività. Per la ricerca pubblica potrebbe essere definito, finalmente, un sistema di regole in grado di razionalizzare e semplificare gli acquisti, le partecipazioni internazionali, le missioni conferendo maggiore responsabilità e autonomia decisionale agli EPR, riducendo i controlli preventivi e rafforzando quelli successivi.

Nel testo approvato, tuttavia, sono stati eliminati, all’ultimo momento (su pressione dei sindacati confederali e dei presidenti degli enti), elementi essenziali riguardanti lo stato giuridico dei R&T, senza i quali la delega risulta decisamente “sbilanciata” verso l’autonomia dei Presidenti e delle loro catene di comando rispetto alle comunità scientifiche interne che, invece, devono rappresentare il necessario “contrappeso” a questa ampia libertà di manovra.

Nella sua versione originale, infatti, il testo prevedeva la definizione di “elementi di stato giuridico” per i R&T, la “titolarità e portabilità dei propri progetti di ricerca e relativi finanziamenti ad essi correlati” e il “riconoscimento (dei R&T) come autori delle ricerche svolte”.

Si tratta di punti determinanti, senza i quali viene indebolito il ruolo delle comunità scientifiche nella gestione dell’attività di ricerca degli enti, riducendo il ruolo dei R&T a quello di meri esecutori, totalmente subordinati alle scelte organizzative e gestionali dei Presidenti e della Dirigenza Amministrativa.

Nei prossimi giorni l’ANPRI sarà audita dalla I Commissione “Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni” della Camera in merito all’art. 10 del DDL di Riforma della P.A. (C 3098). In quell’occasione l’ANPRI chiederà di reintegrare nel testo della delega le norme stralciate al Senato, in particolare il riferimento esplicito allo stato giuridico dei R&T.

Se vogliamo riparare agli errori del Senato è importante che il più ampio numero di Ricercatori, Tecnologi e ogni altra tipologia professionale che opera nel mondo della ricerca, faccia sentire la propria voce dando sostegno alla petizione promossa dall’ANPRI.

Firma anche tu, per ottenere il giusto riconoscimento della tua professionalità all’interno del tuo Ente.

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