Comunicato del 2 dicembre 2016. Resoconto della riunione con la Presidenza SZN del 30 novembre 2016

szn-napoli

 

Il 30 novembre scorso l’ANPRI ha partecipato ad un incontro con il Presidente e il Direttore Generale della SZN avente come ordine del giorno:

· Soluzione alle problematiche evidenziate nell’applicazione del vigente Orario di lavoro;

· Avvio orario di lavoro sperimentale per Ricercatori e Tecnologi;

· Varie ed eventuali

All’incontro ha partecipato anche l’USI Ricerca.

ORARIO DI LAVORO

Il Presidente della SZN si è dichiarato favorevole a facilitare una migliore applicazione del nuovo regolamento sull’orario di lavoro. L’ANPRI ha chiesto una più corretta applicazione della norma riguardante l’autocertificazione dell’attività svolta fuori sede da parte dei Ricercatori e Tecnologi, in particolare per quanto riguarda il riconoscimento di un orario di lavoro giornaliero superiore alle 7h  e 12 min, sottolineando il fatto che la norma contrattuale non pone alcun limite al numero di ore giornaliere svolte fuori sede, che queste siano o non accompagnate da attività svolta in sede durante la stessa giornata. Il Presidente ed il DG si sono impegnati a fare quanto di loro competenza affinché ciò si realizzi.

SISTEMA AUTOMATICO DI RILEVAZIONE DELLE PRESENZE E DELL’ORARIO DI LAVORO

Il Presidente ha espresso la volontà di partire al più presto con la sperimentazione riguardante il superamento, per i Ricercatori e Tecnologi, su base volontaria, del sistema automatico di rilevazione delle presenze e dell’orario di lavoro. A tal riguardo, il Presidente ha chiesto all’ANPRI di avanzare una proposta di regolamento per la sua applicazione e di un modulo per l’autocertificazione del numero giornaliero di ore di lavoro e dell’attività svolta dal singolo Ricercatore o Tecnologo. L’ANPRI ha evidenziato la necessità che tale modulo sia sintetico e di facile compilazione, sia per evitare inutili carichi di lavoro ai R&T sia per permettere all’amministrazione una più elastica gestione delle rendicontazioni dei progetti.

Si sottolinea che tale sperimentazione avrà carattere volontario e sarà sottoposta a verifica dopo un anno dall’entrata in vigore.

L’ANPRI non può che esprimere soddisfazione per tale iniziativa, che accoglie in pieno le richieste, ripetutamente avanzate da oltre dieci anni ed in varie sedi, anche in considerazione dei recenti pronunciamenti della giustizia ordinaria sulla legittimità dell’uso del cartellino per Ricercatori e Tecnologi.

L’ANPRI si è impegnata a sottoporre a breve, all’attenzione del Presidente, una proposta di regolamento e di modulo di attestazione.

VARIE ED EVENTUALI

L’ANPRI ha evidenziato la necessità di modificare lo Statuto e i Regolamenti dell’Ente alla luce delle novità introdotte dal d.lgs. n. 218 del 25 novembre 2016 riguardante la Semplificazione delle attività degli EPR, con particolare riferimento all’obbligo per i singoli Enti di assicurare la “rappresentanza elettiva di ricercatori e tecnologi negli organi scientifici e di governo degli Enti”.

Al fine di assicurare tale “rappresentanza elettiva” nell’organo di governo è necessario, secondo l’ANPRI, che uno dei Consiglieri di amministrazione sia eletto dai soli R&T della SZN, che debbano costituire quindi l’esclusivo elettorato attivo e passivo coerentemente con quanto raccomandato dalla Carta europea dei ricercatori (“è del tutto legittimo, nonché auspicabile, che i ricercatori siano rappresentati negli organi consultivi, decisionali e d’informazione delle istituzioni per cui lavorano”) che l’art. 2 d.lgs. 218/2016 impone agli Enti di recepire. Per quanto riguarda, invece, il Consiglio Scientifico è necessario riservare un congruo numero di posti (almeno la metà, per l’ANPRI) alla rappresentanza elettiva dei R&T della SZN.

L’ANPRI ha inoltre sollevato nuovamente la questione del mancato riconoscimento ai R&T di ruolo dell’anzianità maturata nel corso di pregressi contratti a tempo determinato, in aperta violazione dell’Accordo Quadro europeo contro la discriminazione dei lavoratori con contratto a tempo determinato. La Presidenza della SZN, pur dichiarandosi d’accordo sul principio, ha affermato che, in assenza di una specifica norma di legge italiana, non può procedere sua sponte al riconoscimento di detta anzianità. L’unica strada che sembra quindi percorribile per ottenere dalla SZN il riconoscimento dell’anzianità maturata nel corso di pregressi contratti a tempo determinato e l’inquadramento nella fascia stipendiale spettante in virtù di detto riconoscimento è quella dell’azione legale. Si ricorda che l’ANPRI offre assistenza legale e un sostegno finanziario ai propri iscritti quale contributo alle spese legali nel caso di ricorso.

La Delegazione ANPRI ha infine chiesto la convocazione di un nuova riunione al fine di discutere, in particolare, della non corretta applicazione del Regolamento delle missioni, con particolare riferimento al cosiddetto “Trattamento alternativo di missione” specificatamente previsto per le missioni all’estero da parte del Decreto del Ministero degli Esteri del 23 marzo 2011 che, dopo più di 5 anni dalla sua pubblicazione, l’Amministrazione della SZN sembra ignorare. L’ANPRI ha anche segnalato la necessità di modificare il Regolamento delle missioni alla luce del succitato d.lgs. 218/2016. A questo riguardo, il Presidente ha ribadito che tutti i Regolamenti dell’Ente dovranno essere adeguati alle disposizioni contenute nel d.lgs. 218/2016, compreso quindi il Regolamento delle missioni.

 

La delegazione ANPRI

Raffaella Casotti

Gianpaolo Pulcini

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