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COMUNICATO 24/10/2019: Riunione INAF 17 ottobre 2019

Il giorno 17 ottobre 2019, presso la sede centrale dell’INAF, è avvenuto l’incontro di trattativa tra le OO.SS e la delegazione INAF, composta dal Dr. Gaetano Telesio, Direttore Generale, il Dr. Stefano Giovannini, Membro CdA con delega permanente alla contrattazione sindacale e la Dr.ssa Valeria Saura, Dirigente “Gestione Risorse Umane”.

I punti all’OdG riguardanti il personale ricercatore tecnologo hanno incluso l’informativa sullo stato di avanzamento delle procedure di stabilizzazione del personale precario. Inoltre si è rilevato l’impegno dell’amministrazione a utilizzare in un prossimo futuro l’art. 15 CCNL 2002-2005 per le progressioni di carriera dei livelli III-II.

Per quanto riguarda il processo di stabilizzazioni in corso all’INAF, l’amministrazione ha informato che il Decreto Ministeriale di Riparto del FOE 2019 prevede un riequilibrio di FOE tra ASI e INAF pari a circa 7M di euro, corrispondenti a 120 posizioni di III livello. l’INAF procederà all’assunzione del personale tuttora precario, rispettando l’accordo con i sindacati (luglio 2018) con il quale l’amministrazione INAF si impegnava ad effettuare un piano di stabilizzazioni di 290 unità di personale “precario” , aventi diritto secondo i commi 1  e 2 dell’articolo 20 del D.Lgs. 75/2017 (Madia).

A tale riguardo alleghiamo la NOTA DI AGGIORNAMENTO SUL PROCESSO DI STABILIZZAZIONE IN INAF trasmessa per posta elettronica, in data 19 ottobre 2019, alla parte sindacale dal membro CdA, Dr. Stefano Giovannini.

FGU Dip. Ricerca – Sezione ANPRI ritiene auspicabile che la nuova amministrazione che entrerà in carica all’inizio di dicembre – essendo gli attuali Presidente, CdA e Direttore Generale scaduti ed in esercizio esclusivamente per l’ordinaria amministrazione – tenga conto dell’impegno preso sia con l’accordo sindacale, sia quello esplicitato nella nota di cui sopra. Inoltre FGU Dip. Ricerca – Sez. ANPRI auspica che la nuova amministrazione proceda al più presto e con priorità all’assunzione diretta di tutti i “comma 1” residui, erroneamente divisi in comma 1 e comma 1 misti da una errata interpretazione della Legge Madia (vedi lettera FGU del 2 ottobre scorso), come peraltro confermato dal Decreto Legge “Scuola” emanato il 10 ottobre 2019 dal Consiglio dei Ministri n.8. In aggiunta, la scrivente OS chiede che – una volta effettuata l’assunzione per chiamata diretta dei “comma 1” residui – ai fini dell’assunzione dei comma 2 /art. 20 D.Lgs. 75/2017, sia data priorità allo scorrimento delle graduatorie in essere relative sia alle selezioni a loro riservate sia a quelle dei concorsi liberi. In tal modo saranno finalmente rispettati sia la volontà del legislatore (legge Madia) sia l’accordo sindacale sottoscritto dalle OO.SS. e  dall’INAF nel luglio 2018.

L’ultimo punto discusso riguardante il personale di ricerca è quello relativo all’utilizzo dell’art.15, già più volte utilizzato dagli altri EPR per le progressioni di carriera e mai invece utilizzato dall’INAF, principalmente per la peculiarità di questo Ente di avere al suo interno personale de-contrattualizzato, che ha di fatto  con un ricorso, accettato dal TAR, bloccato l’utilizzo dell’art.15.

Il DG ha sostenuto in riunione di aver proposto alla Funzione Pubblica l’utilizzo dell’art. 15 in INAF e di aver ottenuto un parere favorevole. La dirigenza INAF ha riconosciuto che la “nuova emergenza”, dopo la risoluzione dell’”emergenza precariato”, è ora quella delle progressioni di carriera, in particolar modo dopo l’immissione in ruolo di oltre 300 ricercatori e tecnologi del III livello.

FGU auspica che la nuova dirigenza dell’INAF sappia dare seguito, al più presto, ai propositi illustrati in questo incontro dal DG.

La delegazione di FGU Dipartimento Ricerca

Sezione ANPRI – INAF

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