Comunicato 1 dicembre 2025 Atto di Indirizzo per la Riorganizzazione del CNR: Informativa del Presidente e del Direttore Generale
Il 27 novembre 2025 si è svolta una riunione con le Organizzazioni Sindacali in cui il Presidente e il Direttore Generale hanno illustrato il percorso di riorganizzazione dell’Ente avviato con un atto di indirizzo deliberato dal CdA del 25 novembre.
Il Presidente ha chiarito che la riorganizzazione mira a migliorare la performance complessiva del CNR attraverso una razionalizzazione che coinvolga tutti i livelli: dalla governance alla struttura amministrativa, fino alla rete scientifica. Ha sottolineato la necessità di superare criticità storiche, come la frammentazione e la difficoltà di comunicazione tra gli uffici e le sovrapposizioni tra Istituti, considerate non performanti. Il percorso dovrà anche ridurre la percezione dell’amministrazione come “nemica” della rete scientifica e promuovere una narrativa di coesione e supporto alla ricerca.
Il Direttore Generale ha presentato l’atto di indirizzo che definisce due assi principali:
- Riorganizzazione della rete scientifica, attraverso un processo di razionalizzazione.
- Riorganizzazione amministrativa, con sburocratizzazione e trasformazione digitale per semplificare e rendere gli uffici più efficienti e realmente al servizio della ricerca.
Il processo si articolerà in tre fasi, per una durata complessiva prevista di quattro mesi:
- Fase 1 (1 mese): raccolta e pubblicazione di indicatori della rete scientifica, tra cui:
- numero di persone e età media
- progetti e capacità di spesa (in particolare PNRR)
- situazione delle sedi e degli immobili
- anagrafe degli immobili
Questi dati saranno elaborati in un report predisposto dall’amministrazione e trasmesso ai Direttori di Dipartimento.
- Fase 2 (2 mesi): valutazione da parte dei Direttori di Dipartimento, basata sull’ascolto dei Direttori di Istituto, che a loro volta consulteranno i Consigli di Istituto. L’obiettivo è arrivare a una proposta di riorganizzazione della rete scientifica.
- Fase 3 (1 mese): analisi delle proposte.
Il Direttore Generale ha inoltre informato riguardo alla delibera del CdA del 25 novembre di una modifica all’articolo 11 del Regolamento di Organizzazione Funzionamento (ROF), che disciplina la durata e il numero dei mandati dei Direttori di Istituto. Attualmente il regolamento prevede il vincolo del doppio mandato, ossia la possibilità di ricoprire l’incarico per un massimo di due mandati consecutivi. La modifica introduce una deroga che, solo in caso di riorganizzazione sostanziale della rete scientifica con aggregazioni di Istituti, consente la ricandidatura per un terzo mandato. Tale possibilità è prevista esclusivamente se il secondo mandato non ha superato i due anni.
La FGU-DR-ANPRI ha espresso apprezzamento per l’apertura al dialogo e al coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali, così come per l’obiettivo dichiarato di migliorare la performance complessiva del CNR.
Tuttavia, abbiamo manifestato forte preoccupazione per la necessità di garantire un pieno e diretto coinvolgimento del personale di ricerca dell’Ente, che non può ridursi a una mera consultazione dei Consigli di Istituto da parte dei Direttori, destinati a essere gli unici interlocutori con i Direttori di Dipartimento. Abbiamo sottolineato che il meccanismo illustrato, fortemente top-down, non sembra assicurare un ascolto adeguato della comunità scientifica, che rappresenta il cuore della missione del CNR.
Abbiamo chiesto che il processo di consultazione annunciato sia concreto, inclusivo e non meramente formale, e che vengano attivati strumenti di dialogo che consentano alla comunità scientifica di contribuire in modo sostanziale alle scelte strategiche.
In linea con i principi da sempre promossi dalla FGU-DR-ANPRI di trasparenza, partecipazione reale e valorizzazione della comunità scientifica, sosteniamo la necessità che qualsiasi intervento di riorganizzazione, accorpamento o soppressione di Istituti sia accompagnato dalla formale approvazione da parte del personale degli Istituti coinvolti.
Pur riconoscendo che quattro mesi rappresentano una sfida significativa, confidiamo che la Fase 2 possa costituire un momento sostanziale di confronto e non solo un passaggio formale, così da garantire un’effettiva incidenza sulle decisioni finali della comunità scientifica del CNR.
La FGU-DR-ANPRI, come sempre, si mette a disposizione per affiancare l’Amministrazione nel raggiungimento di questo e di tutti gli obiettivi strategici, con proposte operative basate sulla conoscenza diretta della rete scientifica dell’Ente. Come sosteniamo da tempo riteniamo strategico e urgente:
- Aumentare il numero di rappresentanti dei Ricercatori e Tecnologi (R&T) nel Consiglio Scientifico e nel Consiglio di Amministrazione, per garantire una governance più inclusiva e partecipata.
- Riconoscere ai R&T un ruolo attivo nella governance scientifica dell’Ente, in particolare nella selezione dei Direttori di Istituto e di Dipartimento, attraverso la possibilità di scegliere il proprio Direttore all’interno di una rosa di candidati idonei.
- Valorizzare il personale e riconoscere le adeguate prospettive di carriera, con procedure trasparenti, rispettose delle tempistiche previste dal contratto e con criteri di valutazione condivisi e stabili nel tempo.
- Istituire un fondo annuale “di base” per ciascun R&T, destinato a sostenere attività di ricerca curiosity driven non coperte da finanziamenti esterni.
Siamo convinti che la qualità della ricerca dipenda anche dalla qualità del dialogo interno e accogliamo con favore l’apertura dell’Amministrazione in questa direzione.
Solo attraverso una collaborazione autentica con la comunità scientifica sarà possibile costruire un CNR più efficiente, coeso e realmente orientato alla valorizzazione della ricerca.
Laura Fantozzi
Responsabile Nazionale FGU-DR-ANPRI CNR

