Pnrr: al traguardo il progetto Crea Nbfc sulla biodiversità
ROMA, 28 novembre – Arriva al traguardo il progetto con il quale il Crea ha contribuito alla nascita del National biodiversity future center (Nbfc), progetto finanziato dal Pnrr nell’ambito dell’Investimento 1.5 (M4C2) per la creazione e il rafforzamento di Ecosistemi dell’innovazione sul territorio nazionale.
L’evento conclusivo, che si terrà il 2 dicembre alle 10 presso la Biblioteca Storica “Corrado Nigro” del Crea (Via della Navicella 2-4), in Roma, intitolato “Conoscere, monitorare e conservare la biodiversità: il contributo del Crea al National Biodiversity Future Center”, sarà finalizzato a presentare i risultati raggiunti e favorire una riflessione sulle traiettorie future della ricerca del Crea nel campo della biodiversità.
Con la partecipazione di rappresentanti istituzionali di Nbfc e dell’ente, i ricercatori dei centri illustreranno specifiche linee di ricerca e azioni progettuali che nei 3 anni di attività hanno contribuito in modo significativo all’avanzamento delle conoscenze sulla biodiversità in Italia e alla loro valorizzazione.
Nbfc è uno dei centri nazionali sviluppati nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, coordinato dal Cnr e composto da 48 partner scelti tra università, organismi scientifici, fondazioni e imprese. In qualità di soggetto affiliato allo Spoke 3 – Assessing and monitoring terrestrial and freshwater biodiversity and its evolution: from taxonomy to genomics and citizen science, il Crea ha partecipato con quattro centri di ricerca: Difesa e certificazione (capofila), Cerealicoltura e colture industriali, Foreste e legno, e Politiche e bioeconomia.
Con una dotazione triennale di 320 milioni di euro e seguendo il modello hub&spoke, dal 2023 al 2025 il progetto ha visto coinvolta una vasta comunità scientifica e istituzionale chiamata a integrare e valorizzare le ricerche italiane sulla biodiversità, connettendo enti e realtà già attive sul territorio, per farne una priorità strategica nazionale e consegnare, nel 2026, progetti in grado di proseguire in autonomia.

