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CNR Comunicato 23 settembre 2022 Incontro con la presidente Carrozza sul Piano di Rilancio del CNR

 

Ieri 22 settembre si è svolta una “riunione informale” tra le OO.SS. e la Presidente e il DG del CNR in merito al Piano di Riorganizzazione e Rilancio del CNR.

La Presidente ha informato le OO.SS. che la prima versione del Piano di Riorganizzazione e Rilancio del CNR, inviata prima al MUR e successivamente al MEF (congiuntamente alle osservazioni e proposte inviate dalla FGU-DR-ANPRI e dalle altre OO.SS.), è stata oggetto di richieste di modifica, in particolare da parte del MEF che ha chiesto di ridefinire il Piano sulla base della sola normativa vigente (anche a seguito della caduta del Governo) e delle sole risorse economiche stanziate dall’ultima Legge di Bilancio.

L’Ente ha quindi provveduto a rivedere il Piano alla luce delle osservazioni e richieste ricevute e il Piano, così modificato, è stato rinviato ai due Ministeri competenti che hanno già espresso una valutazione positiva. Si attende a breve l’approvazione definitiva del Piano.

Tra le modifiche principali che l’Ente ha dovuto apportare al Piano rientrano: a) la riduzione, da 530 a 150, dell’ulteriore aumento, aggiuntivo all’incremento di 772 udp già previsto nell’ultimo Piano di Fabbisogno del Personale, delle unità di personale da assumere nel prossimo triennio (aumento che quindi, nella previsione del Piano in via di approvazione, sarà fissato in 922 udp), e b) il non aumento sia del numero di Dirigenti amministrativi che della percentuale di Ricercatori che possono essere richiamati dall’estero (ciò in ragione del fatto che i previsti aumenti richiedono una modifica alla normativa vigente). La Presidente ha inoltre confermato che nel Piano di Rilancio, che farà le funzioni anche del Piano di Fabbisogno del Personale, sono previste progressioni di carriera per gli anni 2023 e 2024.

Inoltre, l’Ente ha provveduto ad un significativo aumento degli stanziamenti per i costi dell’energia ed ha ridotto da 6 a 2 milioni di euro le risorse previste per l’Agenda Digitale.

La FGU-DR-ANPRI (presente alla riunione con una delegazione formata da Gianpaolo Pulcini, Paola Rodinò e Giovanni Gullà) è intervenuta ringraziando la Presidente per l’incontro concesso alle OO.SS. e per le informazioni ricevute ma, data l’estrema sintesi di quanto illustrato, si è riservata la possibilità di esprimere una sua valutazione approfondita sul Piano, una volta che esso sarà disponibile.

Da subito, tuttavia, la FGU-DR-ANPRI ha ribadito alcune richieste già avanzate con la lettera del 21 giugno scorso, alcune delle quali richiedono una semplice modifica dei Regolamenti dell’Ente.

In particolare, considerato anche che il Piano prevede una forte spinta all’integrazione con le università, la FGU-DR-ANPRI ha chiesto che le comunità scientifiche del CNR siano trattate come quelle universitarie consentendo ai R&T dell’Ente di scegliere i Direttori del Dipartimento e dell’Istituto cui afferiscono, in quanto è insufficiente e inadeguato il semplice parere richiesto al personale tutto che il Piano, almeno nella sua versione inviata alle OO.SS., prevede. In tale ottica, la FGU-DR-ANPRI, ha anche chiesto che siano potenziati i compiti attualmente attribuiti ai Consigli di Istituto e ai Consigli Scientifici, in particolare rendendo vincolanti i pareri che sono tenuti ad esprimere e dotandoli di maggiori possibilità di proposta.

La FGU-DR-ANPRI, dopo aver espresso il suo apprezzamento per l’attenzione che la Presidente ha sempre mostrato di avere nei confronti della progressione di carriera dei R&T, ha segnalato nuovamente che, anche a seguito del previsto scorrimento completo delle graduatorie ex art. 15, il numero di R&T inquadrati nel I livello supererà di poco il 10% del personale ricercatore e tecnologo, e che quasi il 65% di questi saranno ancora inquadrati nel livello iniziale. Di conseguenza, la FGU-DR-ANPRI ha chiesto che il numero di progressioni di livello previste per il biennio 2023-2024 sia adeguato e congruo al numero di R&T sotto-inquadrati.

Ancora riguardo alla carriera e al reclutamento dei Ricercatori, la FGU-DR-ANPRI ha chiesto che gli Ambiti disciplinari che il CNR adotterà, per come previsto nel Piano, non siano necessariamente identici ai 27 panel dell’ERC, considerato che molti di tali panel sono eccessivamente eterogenei e, pertanto, necessitano di essere disaggregati in due o più Ambiti disciplinari.

La rimodulazione degli Ambiti disciplinari attualmente indicati nel Piano, per come chiesto dalla FGU-DR-ANPRI, deve essere associata ad un intervento sul Regolamento del Personale per stabilire regole per la progressione della carriera dei R&T, regole che devono essere condivise e stabili nel tempo, accertato che i notevoli cambiamenti introdotti ad ogni tornata concorsuale nei criteri di valutazione producono un evidente danno nei confronti del personale ricercatore e tecnologo.

Alla fine degli interventi delle altre OO.SS., la Presidente Carrozza è intervenuta esprimendosi anche nel merito di alcune delle osservazioni ricevute.

In particolare, ha affermato che i panel dell’ERC saranno il punto di partenza nella definizione dei nuovi Ambiti disciplinari del CNR e che modifiche saranno senz’altro possibili in corso d’opera.

In merito ad un propositivo coinvolgimento dei Consigli di Istituto, chiesto dalla FGU-DR-ANPRI, la Presidente si è impegnata ad inviare una lettera ai Direttori di Istituto per chiedere loro un maggiore impegno in tal senso, in particolare per quanto riguarda le ricadute che il Piano avrà sulle singole strutture.

La Presidente ha infine detto che si è in attesa del decreto del MUR di riparto dei 40M € stanziati dalla Legge di Bilancio per la carriera dei R&T (di cui 10M per lo scorrimento delle ultime graduatorie ex art. 15 e 30M per la indizione di nuovi concorsi interni ex art. 15), così come recentemente anticipato dalla ministra Messa al CoPER, la Consulta dei Presidenti degli EPR.

La FGU-DR-ANPRI attende quindi di poter leggere la versione definitiva del Piano di Riorganizzazione e Rilancio del CNR, così come approvata dai due Ministeri competenti, al fine di intervenire nuovamente, con specifiche e costruttive richieste e proposte.

 

Gianpaolo Pulcini

Responsabile Nazionale FGU-DR-ANPRI CNR

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