Chiarimenti del MIUR su come assumere Ricercatori e Tecnologi “di altissima qualificazione scientifica”

Pochi giorni fa il MIUR ha pubblicato la Circolare n. 35/2015, emessa di concerto con il ministro Madia, con la quale intende fornire la corretta interpretazione ed applicazione del-l’art. 13 “Riconoscimento e valorizzazione del merito eccezionale” del D.Lgs. 213/2009 sul “Riordino degli enti di ricerca” vigilati dal MIUR.

La Circolare ricorda, in apertura, che la norma in oggetto, che prevede l’assunzione a tempo indeterminato con chiamata diretta di Ricercatori e Tecnologi di altissima qualificazione scientifica, derogando al principio secondo il quale l’accesso nelle pubbliche amministrazioni avviene per concorso pubblico, ha “natura eccezionale e, in quanto tale, soggetta a stretta interpretazione e non suscettibile di applicazione analogica”.

Il MIUR precisa poi che “al fine di valorizzare l’eccellenza e contestualmente assicurare l’oggettiva trasparenza delle procedure di reclutamento, è stato previsto che la valutazione del merito dei candidati” proposti dai singoli Ente sia affidata al Comitato di Esperti per la Politica della Ricerca (CEPR).

La candidatura, per essere ammessa alla valutazione da parte del CEPR, deve rispettare tre parametri: 1) il Ricercatore o Tecnologo, italiano o straniero, “deve essere in possesso di un’altissima qualificazione scientifica”, essendosi distinto “per merito eccezionale” o essendo stato “insignito di alti riconoscimenti scientifici in ambito internazionale”, 2) la sua eventuale assunzione non deve fare superare al contingente di Ricercatori e Tecnologi assunti per chiamata diretta il limite del 3% dell’organico dei Ricercatori e Tecnologi del-l’Ente proponente, 3) l’inquadramento, deliberato dal CdA fino al massimo livello contrattuale, deve rispettare quanto indicato nella proposta al CEPR.

La Circolare, infine, fornisce chiarimenti su come effettuare la chiamata diretta a seconda che essa sia fatta su fondi propri dell’Ente di ricerca, su quota riservata del FOE con Avviso MIUR o su risorse proprie dell’Ente con Avviso MIUR.

 

Questa notizia è stata pubblicata nella Newsletter ANPRI n. 6 del 24 marzo 2016.

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