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Agricoltura: 9 milioni dal governo al progetto Crea sulle Tea

ROMA, 16 ottobre – Prende il via “Tea4It – Tecnologie di evoluzione assistita (Tea) per le filiere agroalimentari italiane”, progetto finanziato con 9 milioni di euro dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e coordinato da Crea. Lo scopo è sviluppare varietà resilienti e di alta qualità, capaci di esprimere al meglio le caratteristiche qualitative e nutrizionali distintive delle principali colture italiane attraverso le Tecnologie di evoluzione assistita (Tea), in particolare genome editing e cisgenesi (classificate come NGT-1), per consolidare l’immagine e la competitività del Made in Italy agroalimentare a livello mondiale.
Tea4It integra realtà di primo piano nel panorama delle eccellenze scientifiche italiane – Università (Torino, Bologna, Milano, Tuscia, Verona, Catania, Ferrara), Enti pubblici di ricerca come Cnr, Fondazione Edmund Mach, e privati come Iga Technology services – insieme ai Centri Crea di Genomica e Bioinformatica, Orticoltura e Florovivaismo, Cerealicoltura e Colture Industriali, Viticoltura ed Enologia, Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura e Foreste e Legno.
L’iniziativa punta a creare un polo nazionale d’eccellenza per lo sviluppo condiviso delle Tea. La sperimentazione in campo di queste ricerche innovative è resa possibile grazie a due importanti provvedimenti normativi del governo: il “decreto siccità” che ha aperto la strada a nuove possibilità per la ricerca agronomica in condizioni climatiche critiche, seguito dal “decreto agricoltura” che ha ulteriormente favorito lo sviluppo e l’autorizzazione di sperimentazioni basate sulle Tea.
Infine, il progetto affronterà in modo approfondito la gestione della proprietà intellettuale e lo sfruttamento dei brevetti, aspetti fondamentali per tutelare il valore dell’innovazione, a beneficio sia della comunità scientifica che dei produttori agroalimentari italiani.
“Investire nelle Tecnologie di evoluzione assistita significa dare strumenti concreti ai nostri ricercatori per sviluppare varietà più resilienti e rispettose dell’ambiente, capaci di valorizzare le peculiarità del Made in Italy. Per questo abbiamo destinato 9 milioni di euro per finanziare la ricerca del Crea”, spiega il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. E aggiunge: “Non c’è futuro senza ricerca” e “vogliamo che la nostra agricoltura sia sempre più moderna, sicura e in grado di affrontare con efficacia le sfide del cambio del clima”.

Per saperne di più:
https://www.youtube.com/playlist?list=PLuHR_wWt4GLVjoVd6Od3DYLsF5MuRmijB

 

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