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COMUNICATO 26/5/2026: Riscatto laurea e dottorato ai fini liquidativi: il CNR restituisce le somme. FGU-Ricerca-ANPRI avvia ricognizione comparto EPR

FGU-Ricerca-ANPRI informa i Ricercatori e Tecnologi degli Enti Pubblici di Ricerca che, presso il CNR, sono emerse numerose situazioni critiche relative al riscatto degli anni di laurea e/o dottorato ai fini liquidativi, effettuato mediante trattenute in busta paga nei confronti di personale in regime di TFR.

Benché la normativa applicabile al pubblico impiego, a seguito del passaggio dal regime TFS al regime TFR, avesse escluso il riscatto degli anni di laurea e/o dottorato ai fini liquidativi per il personale assunto dal 1° gennaio 2001, il CNR avrebbe accolto domande di riscatto presentate da dipendenti assunti dopo tale data, applicando trattenute mensili in busta paga per periodi anche molto lunghi.

Per quanto a noi noto solo nel 2026 l’Ente ha comunicato ai dipendenti interessati che tali riscatti non erano compatibili con il regime TFR e ha disposto la restituzione delle somme trattenute. Tale restituzione è avvenuta nel cedolino di aprile 2026 per i soli importi nominali, senza rivalutazione monetaria e senza interessi legali. Si precisa che la vicenda non riguarda il riscatto ai fini pensionistici, che segue regole e procedure diverse, ma esclusivamente il riscatto ai fini liquidativi, cioè relativo al trattamento di fine servizio/fine rapporto.

La questione solleva interrogativi di carattere generale, perché la disciplina TFS/TFR e le relative procedure amministrative interessano l’intero comparto degli Enti Pubblici di Ricerca.

È quindi necessario verificare se, anche in altri Enti, siano state adottate prassi analoghe.

In particolare, occorre accertare l’eventuale presenza di:

  • accoglimento di domande di riscatto degli anni di laurea e/o dottorato ai fini liquidativi presentate da personale assunto dopo il 1° gennaio 2001;
  • trattenute in busta paga per riscatti non compatibili con il regime TFR;
  • restituzioni recenti di somme trattenute;
  • eventuali comunicazioni dell’Amministrazione.

La FGU-DR-ANPRI sta valutando, con i propri consulenti, le possibili iniziative da intraprendere a tutela dei lavoratori coinvolti, anche per verificare se la restituzione dei soli importi nominali sia sufficiente o se debbano essere riconosciuti anche interessi legali, rivalutazione monetaria o ulteriori forme di tutela.

Per questo motivo, la FGU-DR-ANPRI invita i colleghi di tutti gli Enti Pubblici di Ricerca a verificare la propria posizione individuale e a segnalare al Sindacato eventuali casi analoghi a quelli emersi presso il CNR, o comunque situazioni dubbie.

La FGU-DR-ANPRI seguirà la vicenda con la massima attenzione, perché la corretta applicazione della normativa previdenziale e liquidativa non può ricadere, dopo anni, sui lavoratori che hanno confidato negli atti adottati dalla propria Amministrazione.

FGU – Dipartimento Ricerca

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