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Ricercatori, Messa: “No agli abusi sui tempi determinati, tetto rimanga a 12 anni”

ROMA, 5 maggio – Un argine al precariato della ricerca, che non può essere una via crucis senza fine. “La legge prevede che la durata complessiva dei rapporti stipulati con i titolari di assegni di ricerca e dei contratti di ricercatori di tipo A e tipo B non possa superare 12 anni, anche non continuativi. È stata pensata in maniera positiva, per evitare l’abuso del ricorso al tempo determinato e va letta con la volontà di porre al centro del sistema del reclutamento la procedura comparativa aperta a tutti gli studiosi interni o esterni all’ateneo, che non ha limite temporale di 12 anni”. È questo il paletto posto dalla ministra dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa, durante il Question time di ieri alla Camera dei deputati, facendo riferimento alla legge 240 del 2010.
“La norma dei 12 anni mette al centro il ruolo di un ricercatore che non può essere rinnovabile di volta in volta. È limitato al tempo di formazione in cui il ricercatore accresce le sue competenze scientifiche e didattiche, con progressive valutazioni nel corso della carriera”, ha aggiunto Messa. Per cui “faccio presente che un eventuale intervento normativo che sia finalizzato, per esempio, ad aumentare questo limite dei 12 anni rischierebbe di estendere irragionevolmente il numero di studiosi in attesa di poter entrare nei ruoli universitari”, ha chiarito la ministra rispondendo ai parlamentari.
Rispetto invece al discusso progetto di legge parlamentare sul pre ruolo e reclutamento, approvato poco meno di un anno fa alla Camera e ora in esame al Senato (“Disposizioni in materia di attività di ricerca e di reclutamento dei ricercatori nelle università e negli enti pubblici di ricerca”), Messa ha chiarito che “non mancheranno misure specifiche volte a tutelare la posizione dei soggetti che abbiano esaurito il periodo complessivo di pre ruolo ai fini della loro transizione nel nuovo regime”.

Il Disegno di legge in discussione al Senato:
https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01300125.pdf

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