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Ricerca e impresa: online il decreto MUR-MISE per dare il via al FISA

ROMA, 4 maggio – È online il decreto del ministro dell’Università e ricerca, Maria Cristina Messa, che stabilisce i criteri e le modalità per l’assegnazione delle risorse del Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA). Il testo è adottato con il concerto del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.
Il FISA era stato istituito dalla manovra 2022 con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno in corso e prevede una crescita fino a 250 milioni a decorrere dal 2025. L’obiettivo dello strumento finanziario è promuovere la competitività del sistema produttivo nazionale attraverso la valorizzazione della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale. E si affianca al Fondo Italiano per la Scienza dedicato, invece, alla ricerca fondamentale.
Le risorse saranno attivate attraverso avvisi pubblici nei quali saranno delineati i settori di intervento, i requisiti specifici delle proposte, i criteri di valutazione adottati e le risorse dedicate. In ogni caso, il provvedimento intende valorizzare le più rilevanti idee innovative proposte da singole persone (Principal Investigator-PI) appartenenti al sistema della ricerca nazionale, pubblica e privata, e metterle in condizione, avendo la garanzia di un’ampia capacità decisionale, di sviluppare innovative proposte progettuali, presso l’istituzione di appartenenza o presso una diversa istituzione ospitante.
Il decreto specifica, inoltre, che le attività progettuali finanziabili sono attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale e mira a orientare le risorse verso le proposte che dimostreranno chiaramente le ricadute e gli impatti, anche di tipo industriale, dei risultati perseguiti, in termini di nuovi prodotti o servizi in grado di contribuire alla risoluzione di importanti problematiche sociali e di introdurre, nel contesto socio-economico e industriale di riferimento, significative e competitive innovazioni di prodotto o di processo. La valutazione scientifica delle proposte sarà effettuata da esperti tecnico scientifici individuati dal Comitato Nazionale per la Valutazione della Ricerca e nominati dal ministero dell’Università e della ricerca.
“Il Fondo Italiano per le Scienze Applicate è un importante tassello, finanziato interamente da risorse nazionali grazie al sostegno del ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, per innalzare il livello di attrazione, competitività e innovazione dell’Italia – ha detto la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa – L’obiettivo è elevare la capacità di fare ricerca nel nostro Paese, garantire sempre maggiori opportunità soprattutto ai giovani e trasformare i risultati conseguiti in attività di interesse economico e sociale sostenibile e duraturo nel tempo, grazie a una forte e sana interazione tra pubblico e privato”.

Il decreto:
https://www.mur.gov.it/sites/default/files/2022-04/Decreto%20interministeriale%20n.327%20del%2029-03-2022.pdf

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