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Ricerca: in Messico la diplomazia scientifica degli studiosi italiani all’estero

ROMA, 10 aprile – Un evento che punta a promuovere la connessione tra le componenti dell’innovazione italiana in diversi campi come l’istruzione, la ricerca e l’industria, con l’obiettivo di valorizzare i punti di forza e il know-how dell’Italia nella ricerca e nell’innovazione di qualità, anche attraverso la cooperazione con Stati, aziende e ricercatori all’estero. È questo il senso della XVI Conferenza dei ricercatori italiani nel mondo, che si è svolta ieri in Messico. Presso l’Istituto Italiano di Cultura, a Città del Messico, si sono ritrovate le associazioni dei ricercatori italiani fuori dalla Penisola che lavorano per l’internazionalizzazione della ricerca italiana e la diplomazia scientifica come strumenti essenziali per sviluppare la cooperazione tra l’Italia e il resto del pianeta.
La manifestazione è stata organizzata dall’ARIM (Associazione dei Ricercatori Italiani in Messico) in cooperazione con la Texas Scientific Italian Community (TSIC) e con il patrocinio delle Camere dei deputati italiana e messicana, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), l’Alleanza globale per lo sviluppo Stanford-USAID México Energía Limpia 2050, l’Accademia IWR e il Consiglio Nazionale della Scienza e Tecnologia del Messico (Conacyt).
La giornata è stata anche caratterizzata dalla presenza di sette Presidenti delle Associazioni dei Ricercatori Italiani all’estero, l’Associazione dei ricercatori italiani in Brasile (ARIB), in Francia (RéCIF), la Società degli accademici italiani in Svizzera (SAIS) e nella Cina Orientale, con L’Associazione dei Ricercatori Italiani in Messico (ARIM),la Miami Scientific Italian Community (MSIC) e la Texas Scientific Italian Community(TSIC).
“La nostra politica nasce dalla convinzione che non ci può essere sviluppo economico senza innovazione e sostegno alla ricerca scientifica e abbiamo sempre sottolineato che la ricerca, il trasferimento tecnologico e l’innovazione non sono qualcosa da improvvisare e che è quindi necessario avere una strategia di sviluppo a medio-lungo termine che usi la conoscenza e la competenza come acceleratori fondamentali – ha dichiarato Fabio De Furia, presidente della Miami Scientific Italian Community USA, aprendo la sessione dei rappresentanti delle associazioni – Abbiamo bisogno di un approccio basato sulla concretezza, frutto di un dialogo, nel rispetto dei ruoli, dove su problematiche serie si individuano soluzioni a ritrovare quel percorso che ci siamo guadagnati nel tempo – continua – ma queste sfide richiedono un ruolo per la diplomazia scientifica”.

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