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Ricerca: il Mur entra nel consorzio Ue della piattaforma Open Research Europe

ROMA, 26 marzo – Il Mur fa il suo ingresso nel consorzio europeo di istituzioni che sostengono Open Research Europe (Ore), la piattaforma editoriale scientifica open access e peer reviewed promossa dalla Commissione europea per rendere i risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici più accessibili, trasparenti e sostenibili. L’annuncio è stato dato al Cern, dove 16 tra agenzie di finanziamento della ricerca, organizzazioni scientifiche e ministeri di 11 Paesi europei – insieme alla Commissione europea – hanno avviato una nuova fase della piattaforma. La gestione operativa di Ore sarà affidata al Cern, che metterà a disposizione la propria esperienza nello sviluppo di infrastrutture digitali per la scienza aperta, maturata attraverso iniziative come Zenodo, Invenio e Scoap3.
Con l’avvio della nuova fase della piattaforma, tutti i ricercatori affiliati alle istituzioni dei Paesi che sostengono l’iniziativa, oltre ai beneficiari dei programmi di ricerca dell’Unione europea, potranno pubblicare i risultati della propria ricerca in accesso aperto e senza costi. La partecipazione del ministero si inserisce tra le azioni previste per l’attuazione del Piano nazionale per la scienza aperta ed è in linea con le raccomandazioni del Consiglio dell’Unione europea del 2023 per una comunicazione scientifica più equa, trasparente e di alta qualità.
“L’adesione del ministero a questa iniziativa rafforza l’impegno dell’Italia nella promozione della scienza aperta e nella diffusione libera dei risultati della ricerca. Open Research Europe è pienamente coerente con gli obiettivi del Piano nazionale per la scienza aperta (Pnsa), che individua nell’accesso aperto alle pubblicazioni scientifiche, nella trasparenza dei processi di valutazione e nella condivisione dei risultati della ricerca elementi fondamentali per rendere il sistema scientifico più equo, accessibile ed efficace”, ha dichiarato la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. “Rendere la conoscenza scientifica più aperta significa rafforzare la qualità e l’impatto della ricerca a beneficio della comunità scientifica e dell’intera società”.

Per maggiori informazioni:
https://open-research-europe.ec.europa.eu/

 

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