News 

Ricerca e disabilità: una rete di enti a lavoro per l’inclusione

ROMA, 1 dicembre – Tra due giorni l’Agenzia spaziale italiana ospiterà una giornata dedicata all’inclusione delle disabilità nel mondo della ricerca scientifica e tecnologica. In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 per sensibilizzare sui diritti e sul valore della piena partecipazione dei disabili nella società, si celebrerà l’evento ‘Talenti (in)visibili: disabilità, ricerca e pari opportunità’.
L’iniziativa nasce da una collaborazione ampia e inedita tra i Comitati unici di garanzia di numerosi enti pubblici di ricerca e università: appunto l’Asi, l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea), l’Istituto nazionale di statistica (Istat), il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), l’Istituto superiore di sanità (Iss), insieme all’Università degli studi di Roma Tor Vergata e all’Università degli studi di Roma La Sapienza. Una rete vasta e coesa che da anni, pur nella diversità delle rispettive missioni, agisce con un obiettivo comune: rafforzare la cultura dell’inclusione nella ricerca scientifica e valorizzare ogni talento, rendendolo pienamente visibile e riconosciuto.
La cornice in cui questo dialogo si inserisce è caratterizzata da dati che evidenziano la necessità di un impegno collettivo e strutturato. In Italia, solo il 33,5% delle persone tra i 15 e i 64 anni con gravi limitazioni risulta occupato, un dato che testimonia le difficoltà di accesso al mondo del lavoro per molti cittadini e cittadine con disabilità. Un recente rapporto dell’Ocse conferma che, anche quando l’accesso viene raggiunto, non sempre le posizioni lavorative corrispondono alle competenze e ai livelli di qualificazione acquisiti. Il quadro accademico presenta analoghe criticità: pur contando circa 36mila studenti e studentesse con disabilità iscritti alle università italiane, solo poche centinaia – meno di 500 – accedono a percorsi di ricerca post-laurea, una proporzione che mostra quanto ancora sia necessario lavorare per garantire pari opportunità nella crescita professionale e nell’ingresso nel mondo della ricerca. Inoltre, non tutte le amministrazioni pubbliche hanno pienamente coperto le posizioni riservate dalla legge 68/1999, lasciando parzialmente disattesi diritti e potenziali professionali.
L’evento vuole essere un’occasione concreta per affrontare queste sfide, riflettendo non solo su ciò che manca, ma su ciò che già esiste e può essere rafforzato.

 

L’agenda dell’evento:
http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/Agenda_da_stampare.pdf

Related posts

Leave a Comment