Open Science: il contributo del Cnr alla ricerca europea
ROMA, 11 settembre – Risultati scientifici aperti, verificabili, interoperabili e riutilizzabili: è il grande obiettivo della scienza europea, “una sfida che riguarda non soltanto l’accesso alla conoscenza, ma anche la capacità dell’Europa di sviluppare e governare infrastrutture digitali affidabili, a supporto della ricerca, del suo monitoraggio e della sua valutazione e, sempre più, delle applicazioni dell’intelligenza artificiale”. Lo spiega in una nota il Consiglio nazionale delle ricerche che si inserisce in questo scenario di Open Science attraverso l’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione “A. Faedo” (Cnr-Isti).
È un percorso costruito nel tempo anche grazie alla partecipazione ai programmi di ricerca e innovazione finanziati dalla Commissione europea. Già nell’ambito del Settimo programma quadro, il Cnr-Isti ha svolto il ruolo di coordinatore tecnico dell’infrastruttura OpenAire per la Scienza aperta, mettendo le competenze scientifiche e tecnologiche dei propri ricercatori, tecnologi e collaboratori al servizio della realizzazione e operazione di servizi, evoluti sino ad oggi, a sostegno delle politiche europee e globali per l’accesso aperto ai risultati della ricerca.
Da quelle prime iniziative si è sviluppato un percorso consolidatosi attraverso successivi progetti europei e collaborazioni internazionali, fino all’attuale OpenAire Amke, un’organizzazione europea no-profit che annovera oltre sessanta organizzazioni membri, tra università, enti di ricerca e biblioteche nazionali. In questa storia si colloca l’attività di Paolo Manghi, dirigente di ricerca del Cnr-Isti e Chief technology officer di OpenAire, da anni impegnato, insieme ai colleghi del gruppo SciLab e alla più ampia comunità di OpenAire, nella progettazione e nell’evoluzione dei servizi dell’infrastruttura e nel coordinamento tecnologico di numerose iniziative europee per l’Open Science.
La storia di OpenAire mostra il valore strategico della partecipazione dell’Italia ai programmi europei di ricerca e innovazione. Queste iniziative non rappresentano soltanto opportunità per finanziare singoli progetti, ma permettono di consolidare nel tempo gruppi di ricerca e competenze scientifiche e tecnologiche, sviluppare capacità progettuali e costruire reti internazionali. Per un grande ente pubblico di ricerca come il Cnr, significa contribuire alla realizzazione di infrastrutture e servizi condivisi, governabili e duraturi per la ricerca europea, mettendo la ricerca e l’innovazione tecnologica al servizio della comunità scientifica e della società.
Per saperne di più:
https://sibi.cnr.it/open-science-2/open-science-al-cnr/

