News 

MaterialsCommons: Cnr in prima fila nel progetto Ue da 28 milioni

ROMA, 14 luglio – C’è anche la partecipazione del Cnr, attraverso l’Istituto nanoscienze (Cnr Nano), a MaterialsCommons, il nuovo progetto finanziato dal programma Horizon Europe che punta a creare la prima infrastruttura digitale europea federata per la ricerca e lo sviluppo dei materiali avanzati. Coordinato dal Fraunhofer Institute for mechanics of materials (Fraunhofer Iwm) e dal Karlsruhe Institute of technology (Kit), il progetto coinvolge 26 istituzioni di ricerca di 14 Paesi europei e oltre 30 partner industriali, con un finanziamento complessivo di 28 milioni di euro.
I materiali avanzati sono alla base di molte delle tecnologie che stanno trasformando l’economia e la società, dalle batterie di nuova generazione ai semiconduttori, dalle tecnologie quantistiche ai dispositivi per la transizione energetica. La ricerca e lo sviluppo di nuovi materiali si basano sempre più sull’analisi e sull’integrazione di grandi quantità di dati provenienti da esperimenti, simulazioni e processi industriali, il cui utilizzo efficace è determinante per accelerare l’innovazione e favorire il trasferimento dell’innovazione verso le applicazioni industriali.
Oggi, tuttavia, questi dati sono spesso distribuiti tra piattaforme, pubblicazioni scientifiche e archivi diversi, descritti secondo standard non uniformi e quindi difficili da confrontare e riutilizzare. MaterialsCommons nasce per superare il limite della frammentazione, realizzando un’infrastruttura digitale federata che offrirà un punto di accesso unificato ai dati e agli strumenti digitali per la ricerca sui materiali in Europa. Per raggiungere questo obiettivo, il progetto collegherà e integrerà piattaforme e iniziative già esistenti, tra cui Materials Cloud, Optimade, Nomad, MaterialDigital, CAPeX e Diadem, e svilupperà strumenti e standard condivisi per rendere i dati più facili da individuare, comprendere e riutilizzare, favorendo la collaborazione tra ricercatori, laboratori e imprese.
Il contributo del Cnr è affidato appunto all’Istituto Nanoscienze (Cnr Nano), dove Deborah Prezzi, ricercatrice della sede di Modena, coordina le attività dedicate al test dell’infrastruttura su dati scientifici reali utilizzati nella ricerca sui materiali. Le attività hanno l’obiettivo di verificare il funzionamento degli strumenti e degli standard sviluppati da MaterialsCommons in condizioni realistiche e di valutarne l’efficacia nel migliorare l’accesso, la comparabilità e il riutilizzo dei dati scientifici.

Per approfondire:
https://www.materialscommons.eu/

Related posts

Leave a Comment