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Einstein telescope: ok alla concessione dell’area di Sos Enattos a Infn, Inaf e Ingv

ROMA, 19 dicembre – Ancora una importante tappa nel percorso di rafforzamento della candidatura italiana per ospitare l’osservatorio Einstein telescope. Pochi giorni fa, infatti, è stata firmata a Cagliari la concessione in uso gratuito all’Infn, Inaf e Ingv di un’area corrispondente a circa 13mila metri quadrati, di proprietà di Igea, nel sito minerario di Sos Enattos a Lula, nel nuorese. Si tratta di un passaggio fondamentale in vista dell’avvio della costruzione del centro di ricerca Et-SUnLab (Einstein telescope Sardinia underground laboratory), che sorgerà nell’area di Sos Enattos.
Grazie a questo accordo, Igea, la società in-house della Regione Sardegna che gestisce le aree minerarie della Sardegna e si occupa della loro messa in sicurezza e bonifica, concede ai tre enti di ricerca la parte del compendio minerario di Sos Enattos denominata “ex Rimisa”, costituita dal capannone Rimisa, oggi sede del laboratorio Sar-Grav, e dalle aree connesse, tra queste, l’intero piazzale antistante e la porzione di terreno sul colle sovrastante, necessaria per la realizzazione di un piccolo osservatorio astronomico. La concessione è motivata dalla costruzione, gestione e manutenzione di ET-SUnLab, un’infrastruttura multidisciplinare per attività di ricerca, comunicazione, formazione e relazione con il territorio.
Nello specifico, il progetto ET-SUnLab, il cui disegno architettonico e paesaggistico è stato elaborato da un gruppo di lavoro dell’At Lab del Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e architettura dell’Università di Cagliari, prevede la realizzazione di un centro di accoglienza e nuovi laboratori di ricerca nell’area occupata dall’edificio ex Rimisa, insieme alla costruzione di un laboratorio sotterraneo multidisciplinare. SUnLab ospiterà attività di ricerca e sviluppo per Einstein Telescope ed esperimenti di fisica a basso rumore, oltre a un osservatorio geofisico e un telescopio terreste di grande apertura chiamato “MezzoCielo”.
La struttura sarà anche un centro di riferimento per progetti di diffusione della cultura scientifica rivolti alle scuole e di formazione professionale. Il progetto, alle cui attività collaboreranno anche le Università di Cagliari e Sassari, è finanziato con circa dieci milioni di euro dalla Regione Sardegna e altrettanti da Infn, Inaf e Ingv. I lavori di costruzione inizieranno nel 2026, e sono previsti concludersi entro la fine del 2027.

 

 

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