Einstein telescope: inaugurato Galileo, il laboratorio per l’ottica quantistica
ROMA, 7 giugno – Inaugurato a Genova, presso il dipartimento di fisica dell’Università, il laboratorio Galileo, dedicato allo studio dell’ottica quantistica applicata alla rivelazione di onde gravitazionali, in particolare per il futuro osservatorio Einstein telescope (Et). La realizzazione del laboratorio rientra tra gli obiettivi del progetto Etic, finanziato dal ministero dell’Università e della ricerca (Mur) nell’ambito della Missione 4 del Pnrr, di cui l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) è capofila. Etic sostiene la candidatura italiana a ospitare Et in Sardegna, nell’area dell’ex miniera di Sos Enattos, nel nuorese, attraverso la caratterizzazione del sito candidato e la creazione di una rete di laboratori di ricerca all’avanguardia in tutta Italia.
“Il laboratorio Galileo, che oggi nasce grazie collaborazione fruttuosa e di lungo corso tra l’Università di Genova e l’Infn, lavorerà nel contesto di due ambiti essenziali, come l’ottica quantistica e la riduzione del rumore magnetico, con l’obiettivo di sviluppare tecnologie all’avanguardia per Einstein Telecscope”, spiega Marco Pallavicini, vicepresidente dell’Infn. “Una missione importante che conferma il ruolo di primo piano giocato in questo ambito di ricerca dal Dipartimento di Fisica dell’Università e dalla sezione di Genova dell’Infn, già fortemente coinvolta nell’esperimento Virgo, attualmente in corso”.
Rispetto ai rivelatori di onde gravitazionali attualmente operativi (Ligo, negli Stati Uniti, Virgo, in Italia, e Kagra, in Giappone), la sensibilità di Einstein Telescope sarà almeno dieci volte superiore, che si traduce nella possibilità di avere accesso a un volume di cielo mille volte più grande. Per raggiungere questo obiettivo, Et avrà necessità di tecnologie all’avanguardia, che siano in grado di eliminare o mitigare le diverse fonti di rumore, come quello quantistico o magnetico, che potrebbero compromettere le misurazioni dell’esperimento.

