Ecco Qolossus 2.0, il quantum computer fotonico con un cuore Made in Italy
ROMA, 12 dicembre – Si tratta del primo quantum computer fotonico italiano modulare, un’innovativa tipologia di computer quantistico che sfrutta le proprietà dei quanti di luce. È stato presentato ufficialmente pochi giorni fa Qolossus 2.0. Il sistema è stato sviluppato nell’ambito dell’iniziativa Pnrr Icsc – Centro nazionale di ricerca in High performance computing, Big data e Quantum computing sotto il coordinamento dell’Università Sapienza di Roma, presso il Quantum lab guidato da Fabio Sciarrino, con i contributi del gruppo di ricerca di Roberto Osellame dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Cnr di Milano e del gruppo di ricerca di Daniele Bajoni dell’Università di Pavia.
Qolossus 2.0 sfrutta quanti di luce che vengono processati in circuiti fotonici integrati Made in Italy. Il nuovo strumento rappresenta un importante avanzamento nell’ambito dello sviluppo di una forma alternativa di computer quantistici, basati sull’uso dei fotoni come unità di calcolo. Questa tipologia di macchine offre diversi potenziali vantaggi, primo fra tutti una più facile integrazione con le comunicazioni quantistiche, basate proprio sui fotoni, nonché una maggiore semplicità operativa (non occorre lavorare a bassissime temperature). Questo sforzo si collega allo sviluppo di un nuovo paradigma della computazione nel più ampio settore della fotonica, che potrebbe garantire migliori prestazioni abbattendo allo stesso tempo i consumi energetici.
Il nome del nuovo dispositivo è un omaggio a Colossus, uno dei primi e iconici computer della storia, che fu in grado di decifrare alcuni dei codici usati per le comunicazioni dal sistema Enigma. Una delle principali caratteristiche di Qolossus 2.0 è la possibilità di processare sia i tradizionali qubit come anche la loro estensione a dimensione più alta, ovvero i qudit. Cuore di Qolossus 2.0 è un processore tutto italiano, realizzato da ricercatori dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Cnr di Milano (Cnr-Ifn), al cui interno sono presenti dei circuiti ottici dove viaggiano e interagiscono i singoli fotoni.
Per approfondire:
https://www.cnr.it/it/news/13998/

