News 

Concorsi CNR art. 15: altre due commissioni ultimano i loro lavori ma in altre commissioni le dimissioni continuano a fioccare

Dopo circa 10 mesi dalla sua nomina, anche la commissione del concorso ex art. 15 per Primo Ricercatore in Scienze Fisiche e Tecnologie della Materia ha concluso i suoi lavori, consentendo così la pubblicazione della graduatoria di merito: i colleghi piazzatesi nei primi 15 posti, su un totale di 327 candidati, diventano così Primi Ricercatori.

Pubblicata, a fine maggio, anche la graduatoria di merito del concorso per Dirigente di Ricerca in Scienze Bio-Agroalimentari: 7 posti di Dirigente di Ricerca assegnati su un totale di 86 candidati presenti nella graduatoria finale.

Ma, come già avvenuto pochi mesi fa in occasione della conclusione dei lavori della commissione per Dirigente di Ricerca (vedi Newsletter 8/2016), si registrano nuove dimissioni nelle commissioni più critiche, quelle in “Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale”, che comprendendo le scienze dell’antichità e storico-artistiche, le scienze filologiche, linguistiche e letterarie, le scienze storiche e quelle geografiche, le scienze filosofiche, le scienze pedagogiche e psicologiche, le scienze giuridiche, le scienze economiche, le scienze statistiche e demografiche, le scienze metodologiche e politologiche, le scienze sociali, nonché le scienze e le tecnologie per la valorizzazione dei beni culturali, non ha eguali al mondo per eterogeneità e vastità degli ambiti e delle competenze disciplinari!

In particolare, il 29 aprile si è dimesso il presidente della commissione per primo Ricercatore, il prof. Stefano Tortorella, Ordinario presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università “La Sapienza” di Roma (che meno di un mese prima era stato nominato in sostituzione del dimissionario prof. Michel Gras), ed è stato sostituito dall’archeologo prof. Andrea Carandini, Professore Emerito dell’Università “La Sapienza” di Roma e presidente del Fondo per l’Ambiente Italiano.

Dimessosi il 16 maggio anche un altro componente della stessa commissione, il prof Vincenzo Cerulli Irelli, Ordinario di Diritto Amministrativo presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, sostituito dal prof. Guido Meloni, Ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico presso il Dipartimento Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione dell’Università del Molise.

Altra dimissione è quella del prof. Luca Serianni, Ordinario di Storia della lingua italiana presso il Dipartimento di Studi Greco-Latini, Italiani, Scenico-Musicali dell’Università “La Sapienza” di Roma, sostituito nella commissione per Dirigente di Ricerca dall’ultimo supplente, la prof.ssa Franca Bimbi, Ordinario di Sociologia presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell’Università di Padova. Un sociologo al posto di un linguista, quindi: questi concorsi ex art. 15 del CNR rassomigliano sempre più ad una lotteria!

Infine, si sarebbe dimesso anche il prof. Piero Olivo, presidente della commissione per Primo Ricercatore in “Ingegneria, ICT e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti”, area concorsuale critica per la sua eterogeneità a tal punto che le due commissioni originarie, per Dirigente di Ricerca e Primo Ricercatore, si sono entrambe dimesse in massa! Quella per Primo Ricercatore è stata sostituita il 29 febbraio da una nuova commissione che oggi, dopo soli tre mesi, si troverebbe priva del presidente: il CNR lo sostituirà anche stavolta con un professore universitario oramai in pensione e quindi libero da altri gravosi impegni?

 

Questa notizia è stata pubblicata nella Newsletter ANPRI n. 11 del 3 giugno 2016.

Non sei ancora iscritto? Iscriviti alla nostra newsletter!

Post correlati

4 Thoughts to “Concorsi CNR art. 15: altre due commissioni ultimano i loro lavori ma in altre commissioni le dimissioni continuano a fioccare”

  1. Anche il presidente di concorso area scienze biomediche si è dimesso! Potreste ragguagliarmi circa il perchè di questo fioccare di dimissioni?

  2. Anche il presidente di concorso area scienze biomediche si è dimesso! Potreste ragguagliarmi circa il perchè di questo fioccare di dimissioni?

  3. Gianpaolo

    Cara Mariarosaria, non ho informazioni specifiche sul perché il Presidente della commissione del concorso ex art. 15 in Scienze Biomediche (credo che ti riferisca a Tommaso Russo) si sia dimesso.
    In generale le dimissioni, anche di intere commissioni (vedi ad esempio quella di Ingegneria, ICT e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti), talvolta presentate pochi giorni dopo la nomina, sono dovute ad un numero esorbitante di candidati da valutare (anche più di 300 (come nel caso del concorso in Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali per Primo Ricercatore che ha visto 375 Ricercatori entrare nella graduatoria finale!), con una enorme disomogeneità di competenze, di titoli e di attività tra i candidati che rende quasi impossibile pervenire ad una corretta valutazione comparativa. Tutto ciò comporta anche un dispendio di tempo e di energie che difficilmente un docente universitario, esterno al CNR, si vuole o può permettersi.
    In alcuni casi poi, ad esempio nel caso di dimissioni presentate a pochi giorni dalla nomina, sembra che i commissari si siano dimessi perché non informati preventivamente dall’Ente dell’intenzione di nominarli commissari dei concorsi ex art. 15 o perché non informati sul numero di candidati che avrebbero dovuto valutare e del tempo che avrebbero dovuto dedicare al concorso.
    Il tutto rientra quindi, a mio avviso, nella piena responsabilità dell’Ente, avendo prima deciso il CNR, sotto la presidenza Nicolais, di ridurre drasticamente il numero di aree concorsuali (riducendole a 7 quanti sono i dipartimenti) e poi provveduto alla incauta nomina di molti commissari, inizialmente tutti esterni al CNR e quindi meno disposti a sacrifici personali.

  4. Gianpaolo

    Cara Mariarosaria, non ho informazioni specifiche sul perché il Presidente della commissione del concorso ex art. 15 in Scienze Biomediche (credo che ti riferisca a Tommaso Russo) si sia dimesso.
    In generale le dimissioni, anche di intere commissioni (vedi ad esempio quella di Ingegneria, ICT e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti), talvolta presentate pochi giorni dopo la nomina, sono dovute ad un numero esorbitante di candidati da valutare (anche più di 300 (come nel caso del concorso in Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali per Primo Ricercatore che ha visto 375 Ricercatori entrare nella graduatoria finale!), con una enorme disomogeneità di competenze, di titoli e di attività tra i candidati che rende quasi impossibile pervenire ad una corretta valutazione comparativa. Tutto ciò comporta anche un dispendio di tempo e di energie che difficilmente un docente universitario, esterno al CNR, si vuole o può permettersi.
    In alcuni casi poi, ad esempio nel caso di dimissioni presentate a pochi giorni dalla nomina, sembra che i commissari si siano dimessi perché non informati preventivamente dall’Ente dell’intenzione di nominarli commissari dei concorsi ex art. 15 o perché non informati sul numero di candidati che avrebbero dovuto valutare e del tempo che avrebbero dovuto dedicare al concorso.
    Il tutto rientra quindi, a mio avviso, nella piena responsabilità dell’Ente, avendo prima deciso il CNR, sotto la presidenza Nicolais, di ridurre drasticamente il numero di aree concorsuali (riducendole a 7 quanti sono i dipartimenti) e poi provveduto alla incauta nomina di molti commissari, inizialmente tutti esterni al CNR e quindi meno disposti a sacrifici personali.

Lascia un commento

Vai alla barra degli strumenti