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Comunicato 12 aprile 2021. VQR 2015-2019: la partenza è un disastro!





Con gravi e incomprensibili ritardi è partita nel CNR la procedura per la proposizione da parte dei R&T dei prodotti della ricerca da sottoporre all’ANVUR per la VQR 2015-2019.

Tempi assurdi, dell’ordine di ore intere, sono in genere necessari ai R&T per accedere alla piattaforma People, inserire tutte le informazioni richieste per la VQR ed allegare il file pfd dei prodotti da proporre, operazione che avrebbe dovuto invece richiedere giusto qualche minuto data l’esiguità del numero di prodotti da proporre. “Rallentamenti nella scelta dei prodotti o l’impossibilità di accedere al sistema” People ammessi dallo stesso CNR (che ha già più volte prorogato il termine ultimo per la definizione delle proposte da parte dei R&T), che hanno sottratto tempo prezioso alle attività di ricerca e costretto tantissimi colleghi a lavorare su People anche durante il fine settimana.

Gravi e irrimediabili conseguenze ha poi causato la scelta dell’Ente di non demandare ai singoli Tecnologi ma ai Direttori (attraverso una email dallo scopo peraltro poco chiaro) il compito di individuare i Tecnologi che “svolgono attività di ricerca” e che, per tale motivo, devono essere inclusi tra il personale coinvolto nella VQR. Ciò ha causato l’impropria esclusione dalla VQR di tantissimi Tecnologi che svolgono attività di ricerca, mortificando tutti quei colleghi che, pur essendo autori di prodotti di altissima qualità, non potranno contribuire col loro lavoro alla valutazione del CNR e del loro Istituto.

Confuse, inoltre, e quasi fuori tempo massimo stanno poi arrivando le istruzioni su come gestire le pubblicazioni non in open access. A tal riguardo suggeriamo ai colleghi di caricare su People il file pdf di dette pubblicazioni nella modalità “Riservato” e di selezionare, nell’apposito menù a tendina della piattaforma VQR 2015-2019 (accessibile direttamente, anche senza passare per People), l’opzione “Mi riservo di fornire questa informazione entro il 3 giugno 2022”, lasciando poi agli uffici competenti del CNR l’onere di trovare il modo con cui mettere a disposizione dell’ANVUR tali prodotti nel rispetto della normativa in materia di copyright.

La scarsa attenzione e l’organizzazione tardiva di questo processo di valutazione dell’Ente e dei suoi Istituti fanno temere, ancora una volta, che chi governa l’Ente (e non si capisce neanche più chi sia) ha priorità diverse rispetto alla missione dell’Ente e non è in grado di comprenderla, tantomeno di perseguirla con la giusta competenza. E siamo certi che se i R&T partecipassero al governo dell’Ente tutto ciò non accadrebbe.

A che servano, peraltro, all’interno del CNR le periodiche valutazioni della qualità della ricerca effettuate dall’ANVUR resta per molti un vero mistero, dato che a seguito delle precedenti valutazioni non è stato mai aperto dal CNR, all’interno della sua comunità scientifica, alcun dibattito in merito ai risultati conseguiti dall’Ente e dalle singole strutture al fine di trovare soluzioni costruttive alle criticità individuate. Solo un uso strumentale delle valutazioni è stato spesso fatto dai Direttori di Dipartimento negli ultimi anni per cercare di giustificare soppressioni ed accorpamenti di Istituti imposti contro la volontà dei R&T.

Gianpaolo Pulcini

Responsabile Nazionale FGU-DR-ANPRI CNR

https://anpri.fgu-ricerca.it/wp-content/uploads/2021/04/Comunicato-12-aprile-2021-VQR-2015-2019-La-partenza-un-disastro.pdf

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