Cnr: focus del Cda sul Piano del fabbisogno del personale 2025-2027
Cnr: focus del Cda sul Piano del fabbisogno del personale 2025-2027
ROMA, 27 gennaio – Il Cda del Cnr del prossimo 30 gennaio discuterà anche il Piano del fabbisogno del personale 2025-2027. Il tema è stato inserito all’ordine del giorno su decisione condivisa da tutti i membri del board e “rappresenta una scelta di grande responsabilità sociale nei confronti del personale, ma anche di grande responsabilità istituzionale nei confronti del ministero della Università e Ricerca, il dicastero vigilante”, spiega una nota del Consiglio nazionale delle ricerche.
La scelta è stata sollecitata “dalle considerazioni derivanti” dalla “Legge Finanziaria 2025: durante la citata fase di ascolto emergevano evidenze collegate alle modifiche del turn over, modifiche sulle modalità di calcolo dei parametri collegati al calcolo del turn over, normazione collegata alla c.d. Legge Madia, ma anche modifiche sull’età del collocamento in quiescenza del personale nella Pa (fino a 70 anni)”.
Il Cda avrebbe potuto approvare il piano del fabbisogno del personale triennale avviando l’iter di vigilanza del Mur: decorsi i sessanta giorni, avrebbe potuto predisporre un nuovo fabbisogno del personale triennale e attendere un ulteriore periodo di sessanta giorni per le attività di vigilanza ministeriale alla luce delle modifiche introdotte dalla manovra. Ma questa procedura “seppure possibile, avrebbe dilazionato tempi e procedure, a discapito del personale coinvolto”, dice ancora il Cnr. Nel frattempo l’ente ha avviato un censimento interno sulle figure professionali inquadrate a tempo determinato o con assegni di ricerca, monitoraggio che ha portato a un campione di riferimento circa il personale che ha lavorato al Cnr per almeno tre anni, anche non continuativi. Dall’indagine sono scaturite due rilevazioni, una conclusa a fine ottobre e l’altra a fine dicembre.
Ora l’ente “sta predisponendo tutti i necessari atti per l’approvazione del piano del fabbisogno del personale 2025/2027 inserendo, all’interno del medesimo piano le provviste finanziarie rese disponibili dall’art. 1, comma 591 della Legge Finanziaria, integrate con la programmazione del fabbisogno di ente da inviare al Mur per le attività di vigilanza”. Si tratta di 10,5 milioni di euro (secondo una formulazione legislativa che riporta quanto segue: 9 milioni di euro per l’anno 2025, 12,5 milioni di euro per l’anno 2026 e 10,5 milioni di euro per l’anno 2027).
In futuro, il piano del fabbisogno del personale 2025/2027 sarà oggetto di successivo assestamento, mediante apposito iter che vede coinvolto, per competenza, il Mur, nel corso dei prossimi mesi dell’esercizio 2025 a seguito dell’individuazione dei cluster riferibili all’art. 20, comma 1 e comma 2 del decreto legislativo n. 75/2017. Verranno apportate le necessarie modifiche collegate all’individuazione della corretta numerosità delle posizioni da prevedere nel piano del fabbisogno del personale 2025/2027, le cui procedure dovranno concludersi entro il 31/12/2026.
Tutto ciò nei limiti delle risorse stanziate in legge finanziaria e nei limiti delle capacità assunzionali derivanti dall’applicazione del dettato normativo e dei vincoli di bilancio del Cnr. Tutte le procedure di reclutamento del personale collegate alle disposizioni della Legge Madia dovranno concludersi entro il termine del 31/12/2026.
Infine, il Cnr rende noto che “il Mur, in data 21 gennaio 2025 con nota del direttore generale della Direzione generale ricerca ha avviato una apposita ricognizione per tutti gli enti pubblici di ricerca vigilati dal dicastero, al fine di procedere alla rilevazione delle unità di personale in servizio riferibili al 31/12/2024. Come detto, il Cnr dispone già di tali dati, che verranno ufficialmente inviati secondo le richieste del Ministero entro il 31/01/2025”.

