Cnr: Bilancio di previsione con 3,5 milioni di utile
ROMA, 12 gennaio – Un utile stimato di 3,5 milioni di euro. È questo il numero chiave del Bilancio di previsione 2026 approvato a fine anno dal Consiglio di amministrazione del Cnr. Lo stesso Bilancio unico di previsione dell’ente per l’esercizio 2026, nel nuovo sistema di contabilità economico patrimoniale, è il punto di arrivo del processo di riforma avviato con il decreto legislativo 218 del 2016, testo di semplificazione delle attività degli Enti pubblici di ricerca.
Il valore complessivo è di euro 885.723.580, di cui 671.937.098 quale contributo dello Stato (Foe) e il resto da ricavi e da contributi di altri soggetti nazionali ed europei, nonché di natura competitiva (questa voce di entrata, derivante sostanzialmente da ricavi commerciali e da progetti di ricerca che il Cnr riesce a farsi finanziare mediante l’aggiudicazione di bandi, è destinata ad aumentare significativamente, unitamente ai relativi costi di realizzazione, e troverà maggiore evidenza in sede di presentazione del rendiconto per il 2026).
L’utile invece “conferma l’efficacia delle azioni intraprese dalla nuova governance e rappresenta un importante indicatore della piena sostenibilità dei costi rispetto alle entrate del maggiore Ente di ricerca italiano. Questo primo risultato è il frutto di una nuova gestione rigorosa, trasparente e orientata al miglioramento continuo”, ha commentato il presidente del Cnr Andrea Lenzi. “Inoltre, l’approvazione del Bilancio unico di previsione giunge a conclusione di un anno ricco di traguardi scientifici che dimostrano la vitalità e la forte capacità attrattiva della rete di ricerca del Cnr”.
Con riferimento ai bandi internazionali dell’European research council (Erc), infatti, il Cnr ha avuto 30 progetti finanziati in veste di Principal investigator nell’arco temporale 2022/2024 – riunendo cioè Starting grants, Consolidator grants, Advanced grants, Synergy grants e progetti Proof of concept – mentre per il biennio 2025-2026 sono 68 i progetti complessivamente sottomessi.
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https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/14044

