I “chiara fama” proposti al MIUR dal CNR: molta fisica e matematica ma la chiara fama non sempre risplende

Il Consiglio di Amministrazione del CNR ha recentemente approvate le dieci candidature proposte al MIUR dal presidente Inguscio per le chiamate dirette di “ricercatori o tecnologi italiani o stranieri dotati di altissima qualificazione scientifica negli ambiti disciplinari di riferimento, che si sono distinti per merito eccezionale ovvero che siano stati insigniti di alti riconoscimenti scientifici in ambito internazionale”.

Come riportato nella Newsletter 10/2016, le candidature presentate dal CNR e da tutti gli altri Enti MIUR), saranno valutate dal Comitato di Esperti per la Politica della Ricerca (CEPR) che, entro 60 giorni, dovrà esprimere il proprio parere per ogni singola candidatura e predisporre un unico elenco, in ordine di merito, dei soggetti positivamente valutati, al fine del rilascio del nulla osta da parte del MIUR. Il MIUR poi provvederà all’assunzione presso gli Enti proponenti fino all’esaurimento dei fondi disponibili (791mila euro). I candidati che, pur avendo ricevuto il nulla osta dal MIUR, non fossero assunti per l’esaurimento dei fondi MIUR potranno essere assunti dall’Ente proponente su propri fondi.

I dieci “ricercatori o tecnologi italiani o stranieri dotati di altissima qualificazione scientifica” proposti dal CNR sono il fisico ottico Raffaele Colombelli dell’Université Paris Sud, vincitore di un ERC Starting Grant 2012, il matematico Massimo Fornasier, Ordinario presso la Technical University di Monaco e vincitore di un ERC Starting Grant 2012, l’ingegnere biomedico Lorenzo Moroni, Professore Associato presso la Maastricht University e vincitore di un ERC Starting grant, il matematico Gianluigi Rozza, Professore Associato della SISSA di Trieste e vincitore di un ERC Consolidator grant, il fisico teorico Paolo Zanardi, Professore Associato della University of Southern California di Los Angeles, la biologa molecolare Dana Branzei, ricercatrice dell’Istituto FIRC di Oncologia Molecolare (IFOM) e vincitrice di un ERC Consolidator Grant, la linguista Anna Bonifazi, Ricercatrice associata dell’Università di Heidelberg e già Marie Curie International Outgoing Fellowship presso l’Università di Harvard e il Politecnico di Torino, la filosofa Laura Anna Macor, Marie Curie Research Fellow presso l’Università di Oxford, la filologa Giovanna Rizzarelli, assegnista di ricerca presso la Scuola Normale di Pisa e vincitrice di un ERC Starting grant, e la storica Michela Catto del Centro per le Scienze Religiose, già Marie Curie Research Fellow presso la Scuola di Studi Superiori in Scienze Sociali (EHSS) di Parigi.

Per i primi cinque ricercatori il CNR chiede l’assunzione da Dirigente di Ricerca, VII fascia stipendiale, per un onere complessivo pro capite di oltre 129 mila euro e per gli altri cinque l’assunzione da Primo Ricercatore, III fascia stipendiale, per un onere complessivo pro capite di oltre 66 mila euro.

Non c’è spazio in questa di Newsletter per un’analisi approfondita dei curricula e delle competenze dei ricercatori proposti dal CNR ma è evidente che alcuni di essi, pur avendo conseguito prestigiosi riconoscimenti, non sembrano raggiungere quella “altissima qualificazione scientifica” che la legge richiede, specie tenendo conto del livello di inquadramento per loro proposto e della situazione di sottoinquadramento di cui soffrono invece tantissimi Ricercatori di ruolo del CNR che per titoli, qualificazione e riconoscimenti scientifici nulla hanno da invidiare a molti “chiara fama” proposti dall’Ente.

 

Questa notizia è stata pubblicata nella Newsletter ANPRI n. 12 del 16 giugno 2016.

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