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Anche sull’assegnazione del FOE 2015 dalle Commissioni parlamentari rilievi in vista. E il PNR resta un oggetto misterioso

In parallelo con l’esame della ripartizione della quota premiale del FOE per il 2014, si svolge sia alla Camera che al Senato l’esame dello “Schema di decreto ministeriale per il riparto del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca per l’anno 2015” (Atto n. 186).

Alla Camera, in VII Commissione, la relatrice Capua (SCpI), nell’illustrare lo schema di decreto, che, come già segnalato nella Newsletter 13/2015, prevede le riduzioni disposte dalla Legge di stabilità 2015 di 916.000 euro, per il corrispondente taglio dei compensi ai componenti degli organi degli Enti, e di 42 milioni di euro per la “razionalizzazione della spesa per acquisto di beni e servizi da effettuare a cura degli enti e delle istituzioni di ricerca”, ha ricordato che, fra le condizioni presenti nel parere della Commissione sulla ripartizione del FOE 2014, la n. 12 richiedeva che il Programma Nazionale della Ricerca (PNR) fosse reso disponibile prima del riparto dei fondi per l’esercizio 2015 e la n. 3 che fossero reperite risorse aggiuntive rispetto al FOE per la quota premiale. Inoltre, la condizione n. 7 chiedeva che venissero resi pubblici, attraverso il sito del MIUR, gli elenchi degli assegnatari e le motivazioni a sostegno dell’assegnazione del 30% della quota premiale e venisse chiarito quanti progetti ogni Ente può presentare come capofila o come partner.

Queste richieste – ha affermato la relatrice – non hanno trovato seguito. In particolare, nonostante la condizione n. 3 impegnasse il Governo a riportare il FOE all’importo assegnato nel 2012, risulta nello schema di decreto ministeriale oggi in esame un taglio di risorse di circa l’8% rispetto a quell’importo.

L’on. Capua ha anche osservato che gli importi di 1,1 milioni di euro e di 1 milione di euro, da destinare, rispettivamente per il 2014 e per il 2015, alle assunzioni per chiamata diretta di ricercatori e tecnologi italiani o stranieri di altissima qualificazione scientifica, non possono essere utilizzati in quanto non stati ancora definiti, da parte del Ministero, i criteri per tali assunzioni. La quota 2014, se non utilizzata nel 2015, dovrà essere direttamente destinata in proporzione agli enti con provvedimento del Direttore generale per il coordinamento, la promozione e la valorizzazione della ricerca.

Lo scorso 15 luglio, la relatrice ha preannunciato che la bozza di parere che intende sottoporre alla Commissione affronterà le seguenti questioni, sotto forma di condizioni:

  1. il PNR dovrebbe essere reso disponibile prima della trasmissione dello schema di decreto di riparto del Fondo per l’anno 2016, da effettuarsi indicativamente entro il 30 settembre 2015;
  2. i piani triennali di attività predisposti dagli enti dovrebbero essere trasmessi entro il 30 settembre 2015 con l’indicazione degli obiettivi raggiunti al 30 giugno del medesimo anno;
  3. l’assegnazione ordinaria per il 2015 per l’INAF dovrebbe essere aumentata sino al 98% dell’assegnazione ordinaria 2014;
  4. i criteri per il riparto del 70% della quota premiale 2015 dovrebbero essere uniformati a quelli previsti nello schema di decreto sul riparto 2014;
  5. dovrebbero essere prontamente emanati, indicativamente entro il 30 settembre 2015, i regolamenti ministeriali recanti le modalità di assunzione per chiamata diretta di ricercatori e tecnologi italiani o stranieri di altissima qualificazione scientifica per il 2014 e il 2015;
  6. il Governo si dovrebbe impegnare a riportare il Fondo ordinario per gli enti di ricerca all’importo assegnato nel 2012, modificando inoltre quanto attualmente previsto dall’art. 4 del D.lgs. 213 del 2009, rendendo la quota premiale aggiuntiva rispetto alle risorse del medesimo Fondo;
  7. per il 2016 si dovrebbero giustificare in maniera chiara e documentabile le riduzioni delle assegnazioni;
  8. si deve prevedere con una norma prima- 4/13 ria (come previsto dall’art. 31-bis del D.L. 5/ 2012) la destinazione di una quota del FOE, per il triennio 2016-2018, alla Scuola sperimentale di dottorato internazionale Gran Sasso Science Institute, previa l’adozione del decreto di riconoscimento; inoltre il Governo dovrebbe adoperarsi perché il CIPE concorra al medesimo finanziamento.

La sottosegretaria D’Onghia è intervenuta in merito alle osservazioni della relatrice, affermando tra l’altro che:

  • il PNR sarà presentato in uno dei prossimi Consigli dei ministri e, successivamente, il testo sarà inviato al CIPE per la necessaria deliberazione, ritenendo che la procedura possa concludersi in breve tempo (NdR: si tratta del Piano 2014-2020!);
  • il decreto riferito ai fondi premiali 2013 è consultabile sul sito Internet del ministero;
  • quanto alle riduzioni del FOE disposte dalla Legge di stabilità 2015, il MIUR aveva richiesto al MEF una integrazione del FOE di 300 milioni di euro per gli anni 2015 e seguenti, ma la richiesta non è stata accolta;
  • i Piani triennali di attività degli enti di ricerca sono in fase di completamento da parte degli enti stessi;
  • le riduzioni effettuate in maniera non lineare per ciascun Ente sono state realizzate tenendo conto sia della quota ordinaria di ciascun Ente, sia delle progettualità specifiche riferite a ciascun Ente; è stato privilegiato il taglio sulla quota ordinaria, quando le progettualità sono vincolate da obblighi assunti tramite accordi o convenzioni, e realizzato invece un taglio sui progetti quando non legati a particolari vincoli normativi o pattizi;
  • l’adozione dei criteri per procedere all’assunzione per chiamata diretta di ricercatori e tecnologi italiani o stranieri di altissima qualificazione scientifica avverrà tempestivamente;
  • la previsione relativa al 70% della quota premiale è, come per il 2014, riferita a criteri generali che saranno specificati, come per l’anno 2014, nel decreto di ripartizione della quota premiale dell’anno 2015;
  • la destinazione all’INFN di 2 milioni di euro annui per contribuire al finanziamento della Scuola Gran Sasso Science Institute (GSSI) è stata prevista nelle more del completamento del periodo di sperimentazione e in vista del riconoscimento della scuola; il Ministero si impegna per il 2016 a non prevedere il finanziamento a carico del FOE, se il provvedimento di riconoscimento prevederà apposita e congrua copertura; quanto al cofinanziamento del CIPE, in una riunione preparatoria dei lavori del Comitato è stata presentata la proposta di assegnazione di 18 milioni di euro a valere sui fondi per la ricostruzione post terremoto dell’Abruzzo.

Al Senato, l’esame non è ancora entrato nel vivo. Nella seduta del 14 luglio della 7ª Commissione, si è svolta la relazione da parte dell’on. Di Giorgi (PD) la quale ha sottolineato l’esigenza che la Commissione rivolga al Governo una continua sollecitazione ad incrementare le risorse finanziarie destinate agli enti e alle istituzioni di ricerca, chiedendo inoltre all’Esecutivo una maggiore attenzione a tali aspetti.

 

Questa notizia è stata pubblicata nella newsletter ANPRI del 23 luglio 2015.

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