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Al Senato il 5 luglio 2016 un convegno sull'attuazione della delega per gli EPR

senato

 

Il 5 luglio alle ore 10, presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro (Piazza Capranica 72, Roma) del Senato, si svolgerà un convegno sull’attuazione della delega per gli EPR. Parteciperà, fra gli altri, Liana Verzicco, Segretario Generale dell’ANPRI.

Il programma del convegno è consultabile scaricando l’invito in allegato. E’ possibile partecipare ottenendo un accredito, oppure visionare l’evento in streaming a questo link.

 

 

 

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10 Thoughts to “Al Senato il 5 luglio 2016 un convegno sull'attuazione della delega per gli EPR”

  1. Giovanni Gullà

    Ottima iniziativa.

  2. Giovanni Gullà

    Ottima iniziativa.

  3. Rosario Nicoletti

    Ancora una volta viene fatto generico uso del termine EPR per indicare i soli Enti di Ricerca vigilati dal MIUR. Ma tutti sanno che esistono Enti Pubblici di Ricerca NON vigilati dal MIUR. Delle due una: o è necessario una volta per tutte includere nel processo di riordino anche questi ultimi, o è bene che, una volta per tutte, si accetti questa assurda bipartizione e si trovino denominazioni adatte a differenziare le due realtà anche in sede di definizione di provvedimenti normativi.
    Ahinoi si tratta di una discussione in corso da almeno 30 anni, e oggi si può dire che non è strano che il problema non sia stato mai affrontato nella sua semplice essenza da alcuno dei governi che si sono succeduti in questo periodo, tutti accomunati da una deprecabile tendenza a segnalare le fonti di spreco nella pubblica amministrazione senza mai poi agire incisivamente nel senso di una loro correzione.
    Ancorchè alimentare vieppiù una discussione sterile e inconcludente, l’ANPRI dovrebbe pretendere che, di fronte ad un dissesto ormai conclamato, il governo risolva immediatamente questa stucchevole ed anacronistica frammentazione.

  4. Rosario Nicoletti

    Ancora una volta viene fatto generico uso del termine EPR per indicare i soli Enti di Ricerca vigilati dal MIUR. Ma tutti sanno che esistono Enti Pubblici di Ricerca NON vigilati dal MIUR. Delle due una: o è necessario una volta per tutte includere nel processo di riordino anche questi ultimi, o è bene che, una volta per tutte, si accetti questa assurda bipartizione e si trovino denominazioni adatte a differenziare le due realtà anche in sede di definizione di provvedimenti normativi.
    Ahinoi si tratta di una discussione in corso da almeno 30 anni, e oggi si può dire che non è strano che il problema non sia stato mai affrontato nella sua semplice essenza da alcuno dei governi che si sono succeduti in questo periodo, tutti accomunati da una deprecabile tendenza a segnalare le fonti di spreco nella pubblica amministrazione senza mai poi agire incisivamente nel senso di una loro correzione.
    Ancorchè alimentare vieppiù una discussione sterile e inconcludente, l’ANPRI dovrebbe pretendere che, di fronte ad un dissesto ormai conclamato, il governo risolva immediatamente questa stucchevole ed anacronistica frammentazione.

  5. Gianpaolo Pulcini

    Il decreto attuativo della legge Madia riguarda tutti gli Enti pubblici di Ricerca, sia quelli vigilati dal MIUR che quelli vigilati dagli altri Ministeri, quali l’Istat, l’ISS, il CREA, l’ISPRA, l’ENEA, l’ISFOL, …

  6. Gianpaolo Pulcini

    Il decreto attuativo della legge Madia riguarda tutti gli Enti pubblici di Ricerca, sia quelli vigilati dal MIUR che quelli vigilati dagli altri Ministeri, quali l’Istat, l’ISS, il CREA, l’ISPRA, l’ENEA, l’ISFOL, …

  7. mario sansone

    il link per lo streaming non funziona !!!

  8. mario sansone

    il link per lo streaming non funziona !!!

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