Ricerca: 381mln dall’Accordo di coesione tra Mur e Palazzo Chigi
ROMA, 5 giugno – Arrivano oltre 381 milioni di euro per il rafforzamento del sistema nazionale della ricerca. La ministra dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, hanno sottoscritto l’Accordo per la coesione che destina le risorse a un programma di interventi per potenziare le infrastrutture di ricerca pubbliche, con particolare attenzione alle regioni del Mezzogiorno, favorendo l’innovazione, il trasferimento tecnologico e la competitività del sistema produttivo.
L’accordo si inserisce in una strategia di continuità rispetto agli investimenti del Pnrr, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e rafforzare la capacità del sistema della ricerca di generare innovazione, sviluppo e crescita sui territori.
Tra gli interventi previsti, 50 milioni di euro saranno destinati al potenziamento del capitale umano ad alta specializzazione tecnico-scientifica. Le risorse finanzieranno l’inserimento di personale qualificato in università, enti pubblici di ricerca e imprese con l’obiettivo di rafforzare i servizi avanzati di supporto all’innovazione, con specifico riferimento alle attività di consulenza tecnico scientifica e di sviluppo e validazione tecnologica, allo scopo di potenziare il trasferimento tecnologico.
“L’Accordo per la coesione – spiega Bernini – rappresenta un intervento strategico che rafforza in modo concreto il sistema nazionale della ricerca e dell’innovazione. L’investimento nelle infrastrutture, nel capitale umano altamente qualificato e nelle tecnologie contribuirà a consolidare la competitività del Paese e a valorizzare il ruolo della ricerca come motore di sviluppo economico e sociale. L’impegno a favore del trasferimento tecnologico – conclude la ministra -, inoltre, è elemento essenziale per trasformare la conoscenza in opportunità di crescita per imprese e territori”.

