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Cnr: nasce a Napoli il Distretto di studi sul Mediterraneo

ROMA, 1 dicembre – Verrà inaugurato domani il Distretto di studi sul Mediterraneo, un polo che unisce le università di Napoli con l’obiettivo di fare sistema sulle ricerche, ancora troppo divise e frammentate, relative al Mediterraneo. L’iniziativa valorizza simbolicamente la città di Napoli come “ponte” tra le tre rive del nostro mare, sottolineando l’importanza di una collaborazione scientifica e culturale condivisa.
La novità arriverà nel corso della due giorni di dibattito dell’Istituto di studi sul Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-IsMed), prevista per il 2 e 3 dicembre presso il Complesso monumentale di Santa Maria La Nova.  Il convegno internazionale intitolato ‘Mediterranean or Mediterraneans?’ raccoglierà interventi di ricercatori e studiosi provenienti dai Paesi delle tre sponde del Mare Nostrum, per offrire un’occasione di confronto approfondito sulle sfide e le dinamiche che caratterizzano il Mediterraneo contemporaneo.
Il Distretto si propone di perseguire molteplici obiettivi. In primo luogo, intende promuovere la ricerca su temi rilevanti per la regione euromediterranea che sarà condotta attraverso un approccio interdisciplinare, coinvolgendo studiosi di diverse discipline: storici ed economisti, demografi e sociologi, antropologi e geografi, giuristi e filosofi. La struttura mira a favorire la mobilità di ricercatori e studenti tra le università e i centri di ricerca dei diversi paesi, contribuendo alla formazione di una nuova generazione di ‘scienziati del Mediterraneo’. Parallelamente, si propone di sviluppare una rete di competenze capace di oltrepassare i confini dello studio accademico per produrre conoscenze utili ai decisori politici, alle comunità locali, alle istituzioni pubbliche. Infine, il Distretto intende promuovere iniziative di divulgazione scientifica e di coinvolgimento del pubblico, contribuendo a rafforzare la coesione sociale e culturale della regione mediterranea e a valorizzare la pluralità di prospettive presenti sul territorio.
La costituzione della struttura intende anche rappresentare un punto di partenza per la creazione di una rete più ampia, mediante accordi e convenzioni, in grado di coinvolgere università ed enti di ricerca dei Paesi della riva sud ed est, al fine di realizzare una conoscenza condivisa, capace di fronteggiare le sfide comuni che interessano tutte le nazioni che si affacciano su questo mare, rispondendo in maniera concreta alle questioni del nostro presente.

Il programma del convegno:
https://www.cnr.it/it/nota-stampa/allegato/n-3238

 

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