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Dl Pnrr ter: ecco le norme per università e ricerca

ROMA, 24 aprile – Incentivi contributivi per le assunzioni, semplificazioni sul Pnrr, housing universitario e sostegno al progetto Einstein Telescope in Sardegna. È ricco il menu per la ricerca e l’università all’interno del decreto Pnrr ter, da poco approvato dal Parlamento in via definitiva.
Si comincia con le agevolazioni per il reclutamento di 20mila ricercatori in azienda. Le imprese che scelgono di assumere titolari di contratti di ricerca possono contare su uno sgravio contributivo per un tetto massimo di 7.500 euro a ricercatore. E questo con il vincolo che la stessa azienda cofinanzi – per il 50% – borse di studio di dottorato innovativo industriale. L’importo complessivo è di 150 milioni di euro nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’obiettivo è quello di favorire la promozione e il rafforzamento di profili altamente qualificati e specializzati post laurea in grado di soddisfare il fabbisogno delle imprese sul territorio nazionale.
È attesa poi una serie di semplificazioni delle procedure di controllo e di rendicontazione per università, enti di ricerca, centri nazionali, partenariati estesi, istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica impegnate con progetti finanziati con fondi del Pnrr. Sull’housing universitario, invece, una misura del decreto prevede l’accesso alle risorse statali stanziate nell’ultima Legge di Bilancio per le province di Trento e Bolzano. Sarà così più facile raggiungere i target numerici previsti dal Pnrr dei posti letto per studenti.

Gli atenei e gli enti di ricerca potranno destinare fino al 5% del proprio Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) e del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca (il Foe) per sistemi di welfare integrativo per professori, ricercatori, tecnologi e personale tecnico-amministrativo. La misura è stata architettata anche con l’obiettivo di rendere più attrattiva l’offerta per ricercatori provenienti dall’estero e favorire il rientro dei ricercatori italiani.
Sul fronte dell’Einstein Telescope, una norma favorisce il corretto svolgimento dell’iter per la realizzazione del rilevatore di onde gravitazioni nel sito Sos Enattos in Sardegna; in pratica si bloccano i progetti di attività economiche già autorizzati e che avrebbero potuto costituire un ostacolo alla candidatura italiana di questa importante infrastruttura.
Infine, fino al 2026 è prevista l’eliminazione del tetto di spesa storica per l’attivazione di contratti di ricerca negli atenei che attraggono finanziamenti Pnrr o mediante bandi competitivi.

 

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