Lavoro, Inapp: “Il 18% delle donne rinuncia dopo la nascita di un figlio”
ROMA, 24 aprile – L’Inapp evidenzia ancora una volta il calo della partecipazione femminile al lavoro a seguito della maternità. L’ultimo Rapporto Plus sottolinea, tra l’altro, che con la nascita di un figlio il 18% delle donne tra i 18 e i 49 anni smette di lavorare e solo il 43,6% resta occupato. La conciliazione tra lavoro e cura (per il 52% dei casi), il mancato rinnovo del contratto o licenziamento (29%) e le valutazioni di opportunità e convenienza economica (19%) sono alla base di tale uscita dal mercato.
Il titolo di studio protegge, ma solo in parte: restano nel mercato del lavoro le più istruite (il 65% delle laureate), ma smette di lavorare oltre il 16% (sia di laureate, che di diplomate) contro il 21% delle madri con la licenza media. In tutto, la percentuale di quante non lavoravano né prima né dopo la maternità è del 31,8%.
Nei nuclei familiari composti da un solo genitore sono più elevate le quote di uscita dall’occupazione dopo la maternità: 23% contro 18% tra le coppie. Nelle coppie invece è maggiore la permanenza nella non occupazione: 32% contro il 20% tra i monogenitori.
Il Rapporto Plus:

