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‘Veleni d’aMare’: in una mostra gli impatti scientifici delle sostanze tossiche marine

ROMA, 9 dicembre – Un viaggio affascinante alla scoperta dei veleni nascosti tra le onde del mare. In occasione del quarto anniversario del Museo Darwin-Dohrn, la Stazione Zoologica Anton Dohrn apre oggi al pubblico la mostra ‘Veleni d’aMare’, un nuovo percorso espositivo dedicato agli organismi marini velenosi e ai loro straordinari adattamenti evolutivi.
La mostra, finanziata con fondi Pnrr, Spoke 7, del Nbfc, presenta reperti storici, modelli 3D, contenuti multimediali e un percorso pensato per esplorare in modo immersivo il ruolo dei veleni animali nella natura, nella ricerca e nelle applicazioni biomediche. In definitiva, si tratta di un tributo alla biodiversità marina.
Ma non si tratta solo di un viaggio nella bellezza e nella pericolosità segreta degli oceani, ma anche di un racconto scientifico sulla funzione che i veleni svolgono nella natura e sulle ricadute che lo studio di queste sostanze ha nella ricerca contemporanea, dalla farmacologia alla medicina rigenerativa.
Il percorso dedicato alla ricerca scientifica rivela infatti come molte sostanze tossiche siano fondamentali per lo sviluppo di nuovi farmaci, in particolare nel trattamento del dolore, delle patologie neurologiche e oncologiche. La mostra mette inoltre in luce il ruolo pionieristico della Stazione Zoologica Anton Dohrn nella biologia marina e nella biodiversità, riaffermando Napoli come uno dei principali centri europei per lo studio dell’oceano e delle sue risorse.

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