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Scienza per i bambini: a Napoli si esplorano i buchi neri

ROMA, 5 giugno – Un progetto di bellezza contro la povertà educativa dei bambini. È stata presentata pochi giorni fa alla Città della scienza di Napoli l’installazione immersiva “Buchi Neri”, curata da Fondazione Horcynus Orca e da Fondazione Messina, e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), partner del progetto “Di Bellezza Si Vive”. L’Installazione è stata progettata da Interaction Designer Dotdotdot, con il contributo dei ricercatori della Collaborazione Scientifica Virgo e dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo EGO ed Ecosmedia.
L’installazione è una delle attività previste nell’ambito mondi digitali, che rappresenta uno degli ambiti di sperimentazione appunto del Progetto “Di Bellezza Si Vive”, selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” per il Fondo dedicato al contrasto della povertà educativa minorile. Il progetto ha lo scopo di creare, con un percorso di ricerca-azione, un metodo educativo originale che dimostri come la bellezza, nel campo dell’arte visiva, della musica, del teatro, della danza, del paesaggio, della cura dei luoghi, rappresenti un’esperienza fondante capace di estendere il potenziale degli individui da un punto di vista emozionale, cognitivo e comportamentale, contrastando la povertà educativa, migliorando le condizioni di vita e, in ultima analisi, riducendo i costi sociali.
Nell’installazione immersiva “Buchi Neri”, il visitatore avvicinandosi sempre di più al buco nero vede gli effetti della sua straordinaria forza di attrazione sulla propria immagine: come nel processo detto di spaghettificazione, via via si deforma e si allunga verso il buco nero, fino a esserne irrimediabilmente catturata e, dopo aver spiraleggiato attorno ad esso, viene infine fagocitata, contribuendo ad accrescere la massa del buco nero stesso.
A Napoli, l’installazione i è aperta al pubblico fino al 30 luglio nell’ambito della Mostra “Spazio al Futuro”, realizzata dalla Fondazione Idis-Città della Scienza, in partnership con INFN e numerosi altri centri di ricerca e atenei.

Per saperne di più:
http://www.cittadellascienza.it/science-centre/spazio-al-futuro/

 

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