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Ricerca, il Tavolo del MUR: “Stabilizzare la spesa almeno allo 0,7% del Pil”

ROMA, 20 luglio – Stabilizzare la spesa pubblica per ricerca e sviluppo a partire dal 2027-2028 almeno al livello dello 0,7% del Pil. È questo l’obiettivo chiave contenuto nel documento finale del Tavolo tecnico istituito dal ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, con l’obiettivo di elaborare la Strategia italiana in materia di ricerca fondamentale.
Partendo dall’analisi di alcune criticità strutturali del sistema italiano, il documento formula alcune proposte organizzative e fornisce un’indicazione di un piano aggiuntivo di risorse pluriennali per la ricerca pubblica che vada oltre le misure già previste in maniera da rendere sostenibile un adeguato livello di eccellenza per competere in ambito internazionale.
“Prevedendo un aumento progressivo e strutturale della spesa in ricerca con una visione di lungo termine – scrivono gli esperti che hanno composto il Tavolo, coordinati da Luigi Ambrosio, Direttore della Scuola Normale Superiore – l’Italia potrà garantire che, al termine degli investimenti del Programma nazionale per la ricerca (PNR) 2021-2027 e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), non ci saranno lacune di sistema e che la ricerca progredirà, generando nuove conoscenze in grado di ripagare l’investimento economico e valorizzare il capitale umano generato negli anni da tali piani di sviluppo”.
L’obiettivo dello 0,7% del Pil “consentirebbe di integrare e non disperdere gli investimenti avviati con i progetti del PNRR, evitando il rischio di un incremento soltanto temporaneo tra 2023 e 2026, e di un successivo ritorno ai pregressi, inadeguati, livelli di spesa”, si legge nel documento.
“Per evitare che gli sforzi fin qui fatti dal MUR e dal PNRR siano in larga parte vanificati, si ritiene necessario istituire una Strategia italiana per la ricerca fondamentale che adotti una programmazione pluriennale e stabilizzi la spesa pubblica per ricerca e sviluppo, utilizzando i fondi del bilancio ordinario dello Stato”. In particolare, viene ipotizzato un finanziamento aggiuntivo e progressivamente crescente, nel quinquennio 2023-2027, per un totale di 10,4 miliardi, di cui 3 nel triennio 2023-2025. Considerando che, in base alle convenzioni statistiche correnti, non tutta la spesa del MUR alimenta la spesa pubblica per R&S, questo scenario porterebbe tale spesa nel 2027 a 15,7 miliardi, contro i 12,7 del 2022, stabilizzando appunto il rapporto a 0,7% del Pil.

Per approfondire:
https://www.mur.gov.it/it/news/martedi-19072022/strategia-italiana-la-ricerca-fondamentale-ecco-la-proposta-oltre-il-pnrr

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