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Ricerca: ecco il decreto sulla mobilità tra università, enti e imprese

ROMA, 23 giugno – Finalmente pubblicato, dopo la registrazione da parte della Corte dei conti, il decreto della ministra dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa, che consente la mobilità temporanea tra università, enti di ricerca e imprese. Il Dm 330/2022 dà corpo a una riforma indicata come milestone di rilevanza europea del Piano nazionale di ripresa e resilienza da raggiungere, come avvenuto, entro giugno 2022.
Il decreto consente a università ed enti pubblici di ricerca di stipulare con le imprese convenzioni dirette a disciplinare la mobilità temporanea di ricercatori e dipendenti di alta qualificazione che siano impiegati nel settore della ricerca e dello sviluppo. L’obiettivo è realizzare specifici progetti di ricerca e attività di terza missione, oltre a promuovere il trasferimento tecnologico e le collaborazioni nell’ambito delle infrastrutture di ricerca.
Il decreto, nel dettaglio, disciplina sia la mobilità da enti pubblici di ricerca e università verso le imprese sia quella del personale appartenente alle imprese verso atenei ed enti. In entrambi i casi, sia i ricercatori di università ed enti sia i dipendenti delle imprese, possono essere temporaneamente distaccati, rimanendo nel ruolo e mantenendo il rapporto di lavoro con il soggetto da cui dipendono. Saranno le convenzioni a definire, tra l’altro, il progetto a cui è collegata la mobilità temporanea dei ricercatori o dei dipendenti delle imprese, gli obiettivi, le attività da svolgere, l’indicazione dell’eventuale impegno didattico o per altre attività istituzionali, la durata complessiva.
“Supportare ricerca e innovazione nel nostro Paese vuole anche dire facilitare gli scambi di idee e di progetti fra strutture pubbliche e private”, ha detto Messa. “Il decreto fornisce un nuovo strumento che favorisce la collaborazione per progetti di ricerca e sviluppo, permettendo realmente la mobilità dei ricercatori fra soggetti di diversa natura per missione ma accomunati dalla finalità del progetto. In una visione di sistema, pubblico e privato possono davvero raggiungere grandi obiettivi lavorando insieme su progetti chiari e condivisi. E le persone possono vivere esperienze di lavoro in ambienti nuovi senza dover rinunciare alla carriera”.

Il decreto:
https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-ministeriale-n-330-del-30-03-2022

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